Home Veneziano Riviera del Brenta Dolo. Commercianti, tanti dubbi sull’obbligo del pos

Dolo. Commercianti, tanti dubbi sull’obbligo del pos

Umberto Cogno, storico esercente del centro di Dolo, denuncia costi insostenibili e il rischio di chiusure

Cresce il numero dei negozi chiusi nel centro mandamentale. Le elevate richieste di affitto sono considerate il primo motivo di questo incremento delle chiusure delle attività, ma vi è anche apprensione per gli effetti che potrebbe avere la decisione del Governo con la norma che vuole annullare l’uso del contante e incentivare l’utilizzo del pagamento elettronico.

I commercianti, in merito all’introduzione del nuovo sistema di pagamento sono preoccupati e sull’argomento abbiamo sentito Umberto Cogno, che da decenni opera in centro e che ha così commentato le nuove disposizioni.

“Si vuole che tutti i pagamenti vengano fatti con carta di credito o pos, per contrastare l’ evasione, com’è possibile fare all’estero dove si può pagare anche il giornale o il caffe, ma in Italia non è pensabile farlo perché vengono applicate delle commissioni da usurai”.

In che senso? “La mia banca per il pos mi chiede 0.80 euro e per la carta di credito 2.20 euro. È follia pura, perciò, stabilire che tutto dovrà essere pagato così. Ho protestato per gli importi delle commissioni, visto che nel mio negozio i clienti potranno pagare anche importi minimi di 10 o 15 euro con carta. Mi è stata concessa una riduzione, non tanto sul pos che resterebbe 0,80 4 euro ad operazione, quanto sulla carta di credito che scenderebbe a 1.50 euro per operazione, solo perché sono considerato un buon cliente. Ma ripeto, sono costi insostenibili, è pura follia”.

Ritiene che questo provvedimento porti all’aumento dei prezzi o al rifiuto della carta? “La clientela non è al corrente dei costi e a volte si meraviglia se diciamo che non possiamo accettare la carta con lo rischio che nel tempo saremmo anche fuori legge. È una situazione improponibile soprattutto se fosse obbligatorio pagare con la carta anche il giornale o il caffè”.

Cosa proporrebbe per risolvere il problema? “Sarebbe più giusto eliminare le commissioni fino ad un importo di almeno 100 euro tra l’altro ciò andrebbe anche nell’interesse della banca che avrebbe più depositi diretti mentre i commercianti si ritroverebbero meno soldi in cassa e rischierebbero anche meno rapine.

Se la commissione non diminuirà, cosa potrebbe accadere? “Sarebbe un grosso problema in più che si abbatterebbe su noi, piccoli commercianti. Con questa norma si finirebbe veramente per far morire il piccolo commercio”.

Lino Perini

Le più lette