Home Padovano Bassa Padovana Este: Michele Birro firma la “hospital art”

Este: Michele Birro firma la “hospital art”

Da bambino ha affrontato un terribile male e ha perso una gamba, diplomato all’istituto d’arte, oggi si occupa della cartellonistica dell’ospedale e dei disegni che regalano un sorriso ai bambini ricoverati

Michele Birro ha 46 anni, vive a Ospedaletto Euganeo e trent’anni fa ha affrontato uno dei calvari più difficili e dolorosi che un bambino possa vivere: aveva dieci anni quando gli venne diagnosticato un sarcoma alla gamba destra. Un lungo ricovero, 18 cicli di chemioterapia (“una cosa atroce”), 8 interventi chirurgici (“un calvario, sospeso tra la vita e la morte”), compreso quello che gli amputò una gamba. Oggi Michele, grazie alla sua forza d’animo e alle cure dei medici e al calore dell’ospedale, vuole in qualche modo ricambiare il favore.

Diplomato all’istituto d’arte, oggi Michele è un dipendente del Sistema sanitario: fa l’amministrativo all’ospedale “Madre Teresa” di Calcutta di Monselice, si occupa di cartellonistica, e lì tra i reparti, gli ambulatori e le corsie, ha deciso di fare qualcosa per i bambini, quelli che, come è capitato a lui, si trovano ricoverati. Anche perché prima del sarcoma, quando aveva appena tre anni e mezzo, Michele Birro venne investito da un’auto: rotti entrambi i timpani, sordità del 90% superata grazie all’ausilio di apparecchi acustici. Insomma una vita in salita, ma una battaglia per la salute e l’autonomia totalmente vinta.

Michele si è quindi trasformato in writer e i suoi disegni oggi regalano sorrisi ai piccoli pazienti del “Madre Teresa”: “So cosa significa essere in cura, mi rivedo negli sguardi di questi bambini, e ho deciso di fare qualcosa per loro”. I colori (“non tossici, apposta per bambini”) gli vengono regalati da uno sponsor di buon cuore, Simone Bertolini, il resto è tutta farina del suo sacco, zeppo di fantasia, creatività e ingegno. Così l’estintore è incredibilmente “artistico”. Dal quadro dei contatori spuntano i paffuti e occhialuti Minions. L’ippopotamo si dondola in altalena. E poi topolini che volano appesi a palloncini, elefanti sorridenti, gufi ammiccanti, serafiche volpi, allegri cavallini. Michele trasferisce la bellezza, la forza, la vitalità che ha dentro a matite, colori e pastelli. Fioriscono così meraviglie per gli occhi, che riscaldano gli ambienti di ricovero e cura. E la sua arte sta per travalicare il reparto di Pediatria per estendersi a Radiologia e Psichiatria. Perché anche agli adulti piace sognare.

Nicola Cesaro

Le più lette