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Giancarlo Piva entra in Italia Viva e saluta il Consiglio Comunale di Este

Dopo un decennio l’ex sindaco rassegna le dimissioni dall’assemblea e lascia anche l’incarico alla direzione provinciale del Partito Democratico

Giancarlo Piva lascia il consiglio comunale dopo oltre un decennio. L’ex sindaco saluta l’assemblea comunale in coerenza con la scelta di abbandonare il Partito Democratico. Piva è ufficialmente entrato in Italia Viva, la nuova creatura politica di Matteo Renzi. All’iniziativa aderiscono anche Silvia Ruzzon, già assessore ai servizi sociali a Este; Andrea Vanni, già sindaco di Vighizzolo e componente dell’assemblea nazionale del Pd; Daniele Marampon, ex consigliere comunale a Baone e segretario del circolo Pd di Baone. Piva lascia il ruolo di consigliere comunale di minoranza a Este e quello componente della direzione provinciale del Pd. L’ex sindaco esce dunque dall’organo comunale che lo vedeva attivo dal 2006, striscia che si allunga ancor di più se si accodano i sette anni da vicesindaco a Baone (1999-2006) e da assessore alla Cultura a Este (1990-1993).

Al suo posto siederà Andrea Dalla Valle, segretario atestino del Pd e primo dei non eletti. Spiega l’ex primo cittadino: “Aderire ad Italia Viva è per noi la conseguenza politica di un percorso che abbiamo fatto in questi anni, sostenendo convintamente l’azione politica che Renzi ha condotto nel Paese e nel partito, fatta di scelte innovative, coraggiose e lungimiranti. Vogliamo contribuire a costruire un soggetto politico che dedichi le sue migliori energie ad affrontare i problemi dei cittadini”.

Continua Piva: “Riteniamo necessario che si cominci a discutere anche nei nostri comuni della Bassa padovana di quali interventi pubblici e di quali stili di vita consentano alle generazioni di oggi e di domani di affrontare ai grandi cambiamenti climatici; di come infrastrutture il nostro territorio con le grandi autostrade informatiche per non continuare a rimanere indietro come imprese e come cittadini e lavoratori; di come debellare le grandi e piccole evasioni fiscali per rendere lo stato più equo e più efficiente; di quali azioni portare avanti nei nostri Comuni per fare in modo che aumentino le nascite per evitare lo spopolamento dei territori periferici e per evitare lo spopolamento delle nostre imprese; di quanto sia importante che i nostri giovani si sentano cittadini europei e cittadini del mondo, consentendo a tutti quelli che ne hanno il merito e non solo il censo, di fare il loro percorso di studi nelle migliori università”.

Nicola Cesaro

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