Home Padovano Camposampierese Est Il primo italiano in Antartide, una mostra fotografica a Borgoricco

Il primo italiano in Antartide, una mostra fotografica a Borgoricco

Tomaselli racconta il suo viaggio tra ghiacci e balene

“Cesco Tomaselli, avventura tra ghiacci e balene”. In mostra a Borgoricco l’Antartico che non c’è più. Quarantaquattro scatti, finora mai esposti al pubblico, al centro della mostra fotografica dal titolo “Cesco Tomaselli, un’avventura tra ghiacci e balene” che aprirà i battenti a febbraio, e visitabile per due mesi, al Centro Civico Aldo Rossi. La mostra ha avuto un’anteprima a dicembre a Mirano (Venezia) nella Barchessa di Villa Giustinian Morosini che ha registrato un grande successo di pubblico.

Dal dettaglio della nave Anglo Norse in navigazione verso l’Antartico, sulla quale il giornalista italiano Cesco Tomaselli si imbarcò a Porto Said, passando per momenti di vita a bordo come il rancio all’aperto o il bucato. E ancora: dall’inizio della caccia al pack, visto dalla baleniera, fino al mare grosso immortalato in maniera così realistica da mostrare, ancora oggi, tutta la sua forza distruttiva.

Queste alcune delle immagini del tutto inedite della mostra organizzata dall’associazione culturale “Mirano Fotografia”, il Centro Studi “Cesco Tomaselli” di Borgoricco e il Comune di Mirano, con il patrocinio del Comune di Borgoricco. All’inaugurazione di Mirano la mostra è stata illustrata da Manfredo Manfroi seguita dall’intervento del professor Fabio Finotti dell’Università di Trieste sulla civiltà del viaggio. E fu davvero un viaggio incredibile quello compiuto nel 1937 da Cesco Tomaselli. Il Corriere della Sera, quotidiano nel quale lavorava come inviato, lo spedì in Oceano Antartico per documentare la caccia alle balene. A detta del giornalista era la prima volta che un italiano si spingeva fin laggiù.

Un racconto da cui Tomaselli trasse non solo un reportage scritto ma, fatto inusuale per l’epoca, anche fotografico. Il giornalismo di allora dava un peso relativo alle immagini, diversamente dai grandi settimanali internazionali nei quali la fotografia era predominante. Gli scatti di Tomaselli, eseguiti probabilmente con una Leica, restituiscono un Antartico che non c’è più insieme a paesaggi pressoché scomparsi fatti di ghiacci impenetrabili e di una natura incontaminata, ma anche cruda e violenta. Le 44 immagini, tra stampe vintage e riproduzioni contemporanee, ripercorrono il viaggio avventuroso di uno dei più grandi reporter italiani dell’epoca. Oltre al materiale iconografico saranno esposti alcuni cimeli appartenuti all’autore e alcuni libri che appartengono alla vasta produzione letteraria del Tomaselli.

Giorgia Bortolato

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