Home Veneziano Riviera del Brenta La Riviera del Brenta insorge contro l’aumento dei pedaggi autostradali

La Riviera del Brenta insorge contro l’aumento dei pedaggi autostradali

Per i Comuni di Mira e Dolo il rincaro provocherà più traffico e pericolo sulle strade. Vanificherà le ordinanze anti smog

La Riviera del Brenta dice no all’aumento delle tariffe autostradali decise da Cav con l’inizio del 2020, nel tratto fra Mestre e Padova. A schierarsi contro l’aumento sono i Comuni di Mira e Dolo ma anche quelli di Fiesso, Stra con i rispettivi amministratori. “L’aumento delle tariffe autostradali tra Oriago e Padova Est – spiega il vicesindaco di Mira Gabriele Bolzoni – comporterà più traffico, più traffico e ancora più traffico, che andrà ad aggiungersi al traffico pendolare, già di per sé sostenuto, con un prevedibile incremento dei mezzi pesanti”.

Inutili diventano per Bolzoni gli studi per attuare gli interventi che tendono ad una riduzione del traffico dei mezzi pesanti per i centri abitati di Mira (attraverso la Sp 27, fino all’intersezione con la Sp 81 in Comune di Mirano, non appena completati i lavori sul ponte di Mira) e di Oriago (attraverso la deviazione sulla bretella Sr 11 – all’altezza del Burchiello – al casello autostradale di Oriago), nonché da Piazza Vecchia – Gambarare (attraverso la Sp 22 direzione bretella Mira Lanza sino all’intersezione, attraverso gli svincoli della statale 309 Romea). “Così – spiega il vicesindaco- si vanificano gli sforzi dei Comuni della Riviera del Brenta pure in materia ambientale e l’efficacia delle ordinanze contro lo smog per abbattere i valori delle polveri sottili. Problema particolarmente sentito durante la brutta stagione e su cui questa amministrazione si sta spendendo da anni con l’assessore Maurizio Barberini”.

Il Comune di Mira ricorda che la Regione sta consegnando parti della Sr 11 Brentana ai Comuni: risparmierà in materia di manutenzione. “Invitiamo la Regione – conclude Bolzoni – ad effettuare uno studio di fattibilità assieme ai Comuni della Riviera del Brenta realizzando un tracciato denominato “circonvallazione”, alternativo alla Sr 11. Sarebbe opportuno provare a studiare il collegamento tra la bretella che collega Sr 11 località Ca’Tron – Dolo con Roncoduro, con la bretella che collega Sr 11 e il casello autostradale di Oriago attraverso una tratto di strada provinciale realizzate anni addietro, collegate magari ad altre viabilità comunali e provinciali al di fuori dei centri abitati”. Dura anche la presa di posizione dell’assessore dolese Matteo Bellomo.

“L’aumento delle tariffe autostradali – dice Bellomo – deliberato da Cav la società della Regione costituita con Anas per rimborsare quest’ultima delle cifre anticipate per la realizzazione del Passante di Mestre, rappresenta l’ennesimo schiaffo a Dolo e alla Rivera”. “Preoccupa – continua Bellomo – leggere come negli impegni della Regione non si parli più di casello autostradale della Riviera (a Roncoduro). Se si aumentano le tariffe autostradali, non si investe sulla regionale 11 Brentana e l’assessore regionale alla viabilità se ne va a Roma a chiedere la riapertura del dossier “Romea Commerciale”, significa che si è deciso scientificamente di abbandonare il territorio.”

Alessandro Abbadir

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