Home Veneziano Chioggia L’artista di Chioggia che si racconta nelle sue opere

L’artista di Chioggia che si racconta nelle sue opere

Intervista a Giampietro Baldin, pittore e scuoltore di S. Anna di Chioggia, che recentemente ha presentato una mostra personale riscuotendo un grande successo. “La vita vissuta a contatto con la natura – racconta – coinvolge la mia tavolozza”

Un artista chioggiotto capace di raccontare, parlare attraverso la tela. E’ questo Giampiero Baldin, pittore e scultore originario di Sant’Anna di Chioggia, che ha presentato una propria mostra personale dal 12 ottobre al 3 novembre scorso presso il tempietto di San Martino a Chioggia. Numerosi sono stati i visitatori che hanno apprezzato il percorso dell’esposizione; spiegato con passione e precisione dallo stesso artista; già apprezzato da anni e non solo in città.

La grande abilità di Baldin è quella di riuscire a conquistare da subito gli occhi del visitatore, che viene attratto da tecniche di pittura e stili sicuramente riconducibili ai grandi maestri del passato (Kandinsky, gli impressionisti, Van Gogh) e quindi già noti, ma rivisitati con grande personalità. Nelle opere che raccontano il territorio, dagli orti all’ ecosistema lagunare, viene rappresentata una realtà che si conosce ed è facilmente identificabile, che viene però sapientemente contaminata da riferimenti ed esperienze esotiche. L’artista ha studiato, viaggiato, conosciuto; per questo nei sui quadri c’è molto di “raccontato”.

Nei suoi quadri c’è una evoluzione di stili pittorici e soggetti rappresentati. Da cosa nasce questa continua ricerca di spingersi oltre, cercare qualcosa di diverso?

“Per ogni artista è normale ci sia una evoluzione sia nei temi trattati che nell’uso delle tecniche. Per ogni artista è doveroso conoscere i fenomeni estetici e la lezione dei grandi maestri del passato. Alla base di ogni creazione c’è una necessità interiore di esprimere emozioni, sogni, memorie sensazioni che possono essere espresse solo con un adeguato uso delle tecniche. Tecniche che si affinano con umiltà e anni di lavoro. La creatività ti instilla la curiosità ed una sorta di sete di conoscenza che ti spinge ad andare sempre oltre, alla ricerca di una nuova frontiera da scoprire e le tue opere diventano così una tua originale visione del mondo…”

Si dice che ogni pittore lasci dentro al quadro un pezzo di sé. C’è un opera dove sente di aver raggiunto la sua massima espressione artistica?

“Ogni quadro rivela momenti che tu hai vissuto intensamente e diventa difficile dare delle priorità. Per i temi della vita agreste citerei “Terra madre” , per la serie dei giardini “Giardini d’autunno”, e la composizione astratta “Allegro con brio”.

La vita dei grandi e piccoli artisti è spesso irrequieta; costellata di episodi “forti” e cambiamenti. Lei ha un carattere educato, pacato, riflessivo. Com’è la vita di Giampiero Baldin?

“Nella vita quotidiana tutto può diventare momento forte per una continua crescita umana e culturale: l’incontro con persone, visite a mostre e musei, i viaggi…Parallelamente all’attività pittorica la mia è stata un vita da insegnante, professione vissuta sempre con molta passione e gratificazione. Vivo in campagna alla periferia di Chioggia, curo personalmente un grande giardino e sono ammaliato dai colori dei miei Diamanti di Gould,uccellini dal piumaggio che è una tavolozza incredibile. La vita vissuta al contatto con la natura coinvolge la mia tavolozza nell’alternarsi delle stagioni, l’incontro ravvicinato con gli elementi naturali diventa stimolo per la mia pittura dove cerco di esprimere sensazioni di quiete, armonia, equilibrio, gioia degli occhi e serenità dello spirito”.

Quando e dove ci sarà l’occasione di vedere una nuova esposizione?

“Ho in programma una mostra in primavera al centro S.Gaetano di Padova e successivamente in una galleria di Milano. Lo studio rimane sempre aperto di pomeriggio alle visite di amici ed estimatori con degustazione di prosecco e torte di mia moglie Cinzia” .

Luca Rapacciuolo

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