Home Politica Maurizio Conte: “Ambiente straordinario patrimonio da difendere con una seria pianificazione”

Maurizio Conte: “Ambiente straordinario patrimonio da difendere con una seria pianificazione”

“Mi ricandido”. Maurizio Conte, Consigliere Regionale padovano, attuale componente della II Commissione Ambiente e Lavori Pubblici, già Assessore Regionale con la delega all’Ambiente, sgombra subito il campo sulla corsa alle prossime elezioni regionali. Conte, che nel 2017 ha costituito il Gruppo Consiliare “Veneto per l’Autonomia” e da marzo 2019 presidente della compagine che fa capo a Forza Italia-Veneto per l’Autonomia in Consiglio Regionale, era stato eletto nella circoscrizione di Padova con 2447 preferenze.

“L’ipotesi è quella di candidarmi con Forza Italia a cui ho aderito ovviamente mantenendo il mio gruppo di Veneto per l’Autonomia. In qualsiasi caso sarà una candidatura all’interno dell’area di centrodestra che rimarchi il tema dell’Autonomia fondamentale per i Veneti”. Conte, 55 anni, è originario dell’Alta padovana, terra natale di numerosi personaggi politici sia in passato che nel presente.

“Ho iniziato a muovere i primi passi in politica e, in particolare da amministratore pubblico come consigliere comunale, proprio a San Martino di Lupari – esordisce Conte –. Ho sempre cercato di tracciare la mia strada in maniera indipendente sin da quanto sono stato consigliere comunale, una prima volta dal 1996 al 2004 e, poi, dal 2009 al 2015. Proprio questa gavetta è stata di grande utilità per capire la macchina amministrativa e motivare un impegno sempre dalla parte del territorio in stretto raccordo e dialogo con tutti i suoi interlocutori. Nello stesso periodo sono stato, inoltre, consigliere provinciale, dal 2004 al 2009 nella giunta allora guidata dal presidente Vittorio Casarin”. Nel 2000 inizia l’attività politica a livello regionale: dal 2000 al 2010 come consigliere e subito con il ruolo di presidente della Commissione Ambiente.

«Il mio impegno sul fronte delle tematiche ambientali inizia da subito, appena insediato in consiglio regionale – afferma Conte –. All’interno di un settore che siamo spesso abituati a vedere solo nelle emergenze, tra i temi caldi affrontati e la sicurezza idraulica e la difesa del suolo che, a partire dal 2010 e dall’alluvione che ha messo in ginocchio il Veneto, hanno imposto un deciso cambio di approccio a partire dalla pianificazione. Un altro tema affrontato, attraverso interventi, azioni, proposte di legge, è stato quello della riorganizzazione del ciclo integrato dei rifiuti”. Tutte competenze che, a partire dal 2010 e fino al 2015, Conte ha affrontato, in prima linea, da assessore regionale all’Ambiente.

“Oltre alla pianificazione di opere di difesa del suolo e di sicurezza idraulica e alla realizzazione del Piano dei rifiuti urbani e speciali – prosegue -, mi sono occupato del Piano di tutela dell’aria, di quello di tutela delle acque fino al Piano cave e alla pianificazione dei Servizi forestali”. Da giugno 2015 a dicembre 2017 ha ricoperto la carica di consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza.

“La pianificazione e la difesa del nostro straordinario patrimonio ambientale è una tematica che mi sta a cuore e mi è vicina anche per formazione e competenza professionale – aggiunge –. Di sicuro “inedito” e altrettanto significativo l’incarico svolto in qualità di presidente della Commissione consiliare speciale d’inchiesta sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario in Veneto. Per il futuro il mio impegno sarà sempre sul fronte della pianificazione, di interventi a difesa e tutela del nostro patrimonio ambientale, ma anche di piccole attività legate al territorio come l’estrazione della trachite che necessita di una modifica del Piano del Parco regionale dei Colli”.

Nicoletta Masetto