Maxi intervento: mobilità migliorata a Massanzago

I lavori iniziati lo scorso aprile sono stati spesso interrotti a causa del meteo e di cambiamenti progettuali.
Si può raggiungere in bici Noale e Trebaseleghe. Presto collegate anche Borgoricco e Camposampiero.

La sicurezza lungo le strade del territorio comunale è da tempo una priorità per l’amministrazione di Massanzago che ha messo a punto una serie di interventi ed investimenti a favore della circolazione sicura di pedoni, ciclisti e automobilisti. Per quanto riguarda le piste ciclabili sono pressoché ultimati i lavori di realizzazione della pista ciclabile che hanno interessato, nei mesi scorsi, la strada provinciale n. 34 detta “delle Centurie”, nel tratto che va dall’incrocio con via Ca’ Zorzi e via Decima e fino al confine comunale, in direzione di Fossalta di Trebaseleghe.

L’importo dell’intera opera è di 418 mila euro. Il costo è stato finanziato, come spiegano il primo cittadino Stefano Scattolin e gli assessori, con fondi propri e con un contributo di circa il 50 per cento dalla Provincia di Padova. La ditta esecutrice è la Ilsa Pacifici Remo spa di San Donà di Piave, con subappalto alla ditta Michieletto Strade srl di Mestre. I lavori sono iniziati lo scorso primo aprile e, purtroppo, sono stati più volte interrotti per condizioni meteo avverse, poi sono state introdotte varianti per la realizzazione di accessi carrai. Le opere hanno visto, inoltre, completato l’inserimento della illuminazione led.

Il percorso ciclabile permette ora di raggiungere il centro di Massanzago in sicurezza e di collegare Massanzago con Trebaseleghe, una volta eseguiti i lavori di collegamento con Fossalta: circa 300 metri che l’amministrazione di Trebaseleghe ha in programma. Da Massanzago si potrà quindi raggiungere con percorsi ciclabili sia Noale, a est, che Trebaseleghe, a nord, e, tra un po’, Borgoricco e Camposampiero ad ovest.

L’amministrazione comunale, in corso d’opera, ha considerato utile inserire ulteriori elementi integrativi-migliorativi e di sicurezza che hanno comportato alcune lavorazioni supplementari non prevedibili né in sede progetto esecutivo né di redazione della prima variante, volte a migliorare alcuni aspetti funzionali dell’opera. Gli interventi sono stati decisi in seguito a una perizia suppletiva, verificatasi incorso di esecuzione, per alcune lavorazioni previste dal progetto esecutivo con un risparmio sui costi preventivati. Le opere integrative e le variazioni in quantità non hanno cambiato né il progetto e nemmeno l’efficacia e la buona esecuzione alla regola dell’arte dell’intero.

Nicoletta Masetto

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