Home Veneziano Riviera del Brenta Mira: i controlli sulla raccolta differenziata smascherano chi affitta in nero

Mira: i controlli sulla raccolta differenziata smascherano chi affitta in nero

Barberini: “A Mira 2000 utenze su 21.000 hanno 0 svuotamenti l’anno. Dove buttano i rifiuti?”

I Comuni di Mira e Dolo lavorano in sinergia e migliorano la raccolta differenziata stangando chi sversa in modo illecito. Si scopre così anche chi affitta in nero la casa. A spiegarlo sono gli assessori all’ambiente dei due Comuni più popolosi della Riviera, Maurizio Barberini e Marina Coin. “Mira e Dolo con l’introduzione del sistema Porta a Porta – spiega Barberini- stringono sempre più il cerchio sui furbetti”.

Spuntano risvolti inaspettati dall’incrocio dei dati. “L’operazione, già avviata da alcuni anni a Mira, funziona anche a Dolo – dichiara l’assessore all’ambiente di Dolo Marina Coin. Osserviamo un aumento della sensibilità dei cittadini. Molti cittadini ci stanno chiamando per segnalarci chi non rispetta le regole, e si sta creando una rete di collaborazione positiva che ci consente di intervenire tempestivamente con gli ispettori ambientali. Invitiamo però la cittadinanza a usare i canali ufficiali per le segnalazioni e non invece, come purtroppo accade, i social network. Le segnalazioni vanno riportate alla Polizia Locale, al numero verde di Veritas (800466466) o all’ufficio ambiente del Comune“.

A Dolo è annoso problema dei rifiuti che finiscono nei corsi d’acqua e comportano per l’amministrazione delle spese ingenti per il recupero e lo smaltimento. “Il Comune di Dolo paga 40.000 euro l’anno – spiega la Coin – per raccogliere i rifiuti galleggianti sullo sgrigliatore di Ponte Cavalli e sotto il ponte di Via Garibaldi. In più tutti i rifiuti che sono abbandonati a margine dei cassonetti e non correttamente conferiti vengono smaltiti nell’indifferenziato che ha un costo di smaltimento molto alto: costi che gravano sulle tasche dei cittadini onesti”.

Introducendo il Porta a Porta i Comuni hanno avuto l’occasione di riscontrare delle incongruenze tra le utenze registrate, e le banche dati, si registra così la presenza di un non indifferente numero di posizioni irregolari. Il 6% a Dolo, il 10% a Mira: “Alcuni appartamenti – spiega l’assessore all’ambiente Maurizio Barberini – risultano avere le utenze chiuse ma invece affittano in nero, spesso a turisti di passaggio, i quali però i rifiuti li producono lasciandoli all’esterno dei contenitori. I vicini se ne accorgono e fanno la segnalazione al Comune per le verifiche del caso. Altri casi vengono osservati dagli svuotamenti: alcuni contenitori sono vuoti e risultano vuoti per un anno intero. Nel comune di Mira abbiamo registrato 2000 utenze su 21.000 con zero svuotamenti l’anno. Dove buttano i rifiuti questi cittadini?”.

A chi verrà identificato in situazione irregolare verrà chiesta la regolarizzazione immediata e il pagamento degli arretrati degli ultimi cinque anni. In caso di mancato pagamento la pratica viene passata all’agenzia delle entrate. Per coloro che vengono identificati come autori dell’abbandono di rifiuti su suolo pubblico a Mira, c’è la multa di 500 euro più ulteriori 100 euro per il ripristino del suolo pubblico. A Dolo si stanno predisponendo gli atti per aumentare l’importo delle sanzioni.

Alessandro Abbadir

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