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Monselice: premio Brunacci a Perosa per il Veneto di Shakespeare

Anche quest’anno Monselice ospita la cerimonia in onore dei vincitori selezionati da una giuria di esperti

Ancora una volta Monselice ospiterà la premiazione del prestigioso Premio Brunacci. Il concorso, promosso la prima volta nel 1984 dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Università di Padova, premia da sempre i progetti riguardanti il territorio padovano e veneto, sia da un punto di vista storico sia economico e culturale. A questa 34esima edizione hanno partecipato una settantina di opere in totale: 24 per la sezione storia veneta, 17 per la storia padovana, 17 sulle ville venete oltre a 8 tesi di laurea e 8 ricerche scolastiche. La giuria chiamata a valutare i lavori ricevuti e a esprimere un giudizio in merito è composta dal presidente Antonio Rigon e da Dario Canzian, Chiara Ceschi, Antonio Daniele, Franco Fasulo, Antonio Lovato, Walter Panciera, Francesco Selmin ed Enrico Zerbinati.

Riunitisi lo scorso novembre, i giurati hanno definito classifiche e vincitori di ciascuna categoria. Ad aggiudicarsi il premio Sigillum Monsilicis, destinato a uno studioso della storia e civiltà veneta, è Sergio Perosa con il volume “Il Veneto di Shakespeare” mentre il libro sulla storia del padovano a salire sul podio sarà “Padova 1419-1420. Gli statuti della fraglia dei notai” di Martina Cameli. Per la sezione dedicata alla storia delle civiltà delle ville venete, il lavoro vincitore è quello di Giuseppe Rallo, Mariapia Cunico e Margherita Azzi Visentini con “Paesaggi di villa. Architettura e giardini nel Veneto”.

La tesi di laurea magistrale a carattere storico che più ha colpito la giuria è “il VII centenario dell’Università di Padova (1922)” di Marco Baggio. Sempre in ambito scolastico, la scuola primaria “Massimo D’Azeglio” di Borgo San Zeno di Montagnana ha conquistato il primo premio per le ricerche scolastiche con il lavoro “Montagnana e i suoi legami d’acqua”.

Martina Toso

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