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Mta Conselve ceduta ad un fondo francese

La storica azienda con oltre 300 lavoratori passa di mano, alla Berto di Bovolenta annunciati invece 20 esuberi

Il nuovo decennio si apre con almeno due novità sul fronte occupazionale nel conselvano. A quasi 38 anni dalla fondazione passa di mano la Mta, leader nella refrigerazione industriale da 82 milioni di fatturato con 330 dipendenti in Italia, negli stabilimenti padovani di Conselve, Tribano e Bagnoli di Sopra e oltre 100 all’estero. L’intera proprietà è stata ceduta dai soci fondatori al Chequers Capital, fondo di investimento francese che gestisce un patrimonio di oltre 2,5 miliardi di euro. Presente in oltre ottanta Paesi l’azienda conselvana affronta una nuova stagione con la prospettiva di un’ulteriore crescita.

Intenzione confermata da Philippe Guérin, managing director di Chequers Capital: “Siamo orgogliosi di poter affiancare un’eccellenza imprenditoriale come Mta. Riteniamo che la società, con il nostro supporto, saprà rafforzare la propria presenza nei mercati internazionali mantenendo la vocazione all’innovazione sia nei segmenti già coperti quanto nello sviluppo di nuovi prodotti”.

La Mta conta oltre 30 gamme di prodotti nel proprio portafoglio e realizza circa l’80 per cento dei suoi ricavi fuori dall’Italia. “Grazie alle sue competenze, all’esperienza e al profilo internazionale” conclude il neo amministratore delegato di Mta Marco Motton «Chequers Capital rappresenta il partner strategico ideale”. Di ben altro tenore, invece, la notizia che arriva da Bovolenta, dove l’Industria Berto ha annunciato 20 esuberi. Nel 2018 i posti da tagliare inizialmente dovevano essere 50, poi ridotti a 16.

Ma ora si prospetta una nuova riduzione di personale per permettere all’azienda di essere competitiva sui mercati esteri, dove spopolano i Paesi emergenti. “Sapevamo che i problemi non erano stati completamente superati – spiegano i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil – ma speravamo di agganciare una ripresa del mercato. Chiediamo garanzie sul futuro dell’azienda e proseguiremo in un confronto serrato sul piano industriale per aggredire il mercato con nuovi prodotti”.

Nicola Stevano

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