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Patronato di Piombino Dese in vendita causa lavori che ammonterebbero a 900mila euro

I parrocchiani sono stati convocati in un’assemblea per discutere l’importante decisione. Perplessità per la nuova collocazione del patronato

La parrocchia di Piombino Dese vende il patronato. Gli edifici costano troppo e i necessari lavori di manutenzione costerebbero circa 900 mila euro. Un passo importante che ha visto la convocazione di un’assemblea di tutti i parrocchiani in sala Tommaso Moro. Nel frattempo la nuova proprietà dell’attigua Villa Cornaro ha avanzato una proposta di acquisto. “Anche la nostra chiesa – ha detto il parroco monsignor Giorgio Marangon – si trova a vivere un momento di contrazione. Non può più reggere quello che aveva un tempo. Dobbiamo avere uno sguardo complessivo sullo stato di salute dei nostri immobili”.

È stato illustrato un rendiconto su quanto i diversi edifici parrocchiali vale a dire chiesa, campanile, scuola materna, oratorio casa canonica ed edificio retrostante, sede attuale Acli, verrebbero a costare, nei prossimi anni, per manutenzione ordinaria e straordinaria. Si tratta di circa 900 mila euro, giusto la cifra avanzata dalla nuova proprietà di Villa Cornaro che acquisterebbe il complesso delle Acli e alcuni terreni.

Tanti i dubbi dei parrocchiani in particolare sulla nuova destinazione degli edifici. L’offerta alla parrocchia è arrivata tramite un fiduciario. Riguarderebbe l’acquisto del terreno adiacente ed il fabbricato, vicinissimo alla Villa, dove ha sede da più di un trentennio il Patronato delle Acli. Questa però, a detta di molti, a oggi rimarrebbe l’unica alternativa concreta per eseguire i lavori.

Durante l’assemblea i circa 300 presenti si sono espressi, dopo un dibattito acceso, per alzata di mani. Perplessità sono state espresse sulla nuova collocazione dello storico Patronato Acli. Con l’acquisizione dei terreni adiacenti alle Acli, la parrocchia con l’Oratorio e la Sala Tommaso Moro si troverebbe priva di spazi adeguati. Andrebbero persi, poi, anche parte dei campetti di beach volley e il campo di basket che i ragazzi utilizzano durante le attività primaverili ed estive. Monsignor Marangon ha assicurato che le Acli saranno mantenute: l’associazione sarà trasferita nei locali a nord della Casa Canonica da restaurare o nell’ex Cooperativa San Giuseppe, da poco sede di una biblioteca.

Nicoletta Masetto

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