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Piove di Sacco: inaugurata la nuova Urt, il tassello del mosaico tra ospedale e territorio

Accoglierà in riabilitazione funzionale le persone in dimissione ospedaliera per le quali non è opportuno l’immediato rientro in abitazione

Una struttura territoriale in grado di accogliere pazienti in dimissione ospedaliera o provenienti dal proprio domicilio per i quali non sia prefigurabile un percorso riabilitativo ambulatoriale e risulti al tempo stesso inappropriato il ricorso all’ospedalizzazione o al ricovero in strutture residenziali. Parliamo della nuova Unità Riabilitativa Territoriale dell’ospedale “Immacolata Concezione”, inaugurata a novembre dall’assessore regionale Manuela Lanzarin.

Collocata al terzo piano del monoblocco, la Urt è stata realizzata grazie a un investimento di 400 mila euro della Regione e andrà a completare, con i suoi 18 posti letto, la rete dei servizi riabilitativi del Distretto Padova Piovese dell’Usl 6 Euganea, che può contare oggi su 313 letti complessivi. Oltre alle stanze di degenza sono presenti anche un locale di accoglienza, un’area comune attrezzata a refettorio, un locale per le attività infermieristiche, uno studio medico e un ambulatorio per le visite. Per l’attività di riabilitazione, è disponibile anche una palestra attrezzata, a uso condiviso con il reparto di riabilitazione ospedaliero.

“Nasce in simbiosi – ha spiegato il direttore generale Domenico Scibetta – con i servizi ospedalieri e li rafforza, completando il percorso dell’assistenza che dall’Ospedale. Accoglierà in riabilitazione funzionale le persone in dimissione ospedaliera per le quali non sarebbe opportuno l’immediato rientro in abitazione, ma nemmeno il ricovero in una struttura residenziale o casa di cura. Rappresenta dunque un tassello imprescindibile nel grande mosaico dell’assistenza sanitaria”.

L’accoglienza dei pazienti, programmata e temporanea, è riservata ai pazienti le cui funzioni e abilità temporaneamente perse sono parzialmente o totalmente recuperabili attraverso interventi di riabilitazione estensiva, come ad esempio la riabilitazione postoperatoria in caso di fratture, di ictus a lenta risoluzione e di pazienti cronici polipatologici con grave disabilità residua.

“È un servizio importante – ha commentato il sindaco Davide Gianella – che ora i cittadini avranno a disposizione. Si tratta di una struttura intermedia, prevista nel piano di zona approvato dai sindaci. Il nostroospedale continua a guardare ad un bacino ben più vasto della Saccisica, e dunque meritevole di potenziamento ed investimenti veri e concreti”. “Oggi più che mai – ha aggiunto il senatore Antonio De Poli (Udc) – abbiamo bisogno di potenziare la medicina territoriale”. “Con quest’ultimo passo – ha concluso Fabrizio Boron, presidente della commissione Sanità, – il presidio si conferma sempre di più l’ospedale di riferimento dell’intero Sud-Est della provincia”.

Alessandro Cesarato

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