Home Rodigino Delta Polesine: “La proroga dei diritti è una vittoria”

Polesine: “La proroga dei diritti è una vittoria”

“Dopo trent’anni il Tar conferma la proroga dei diritti di pesca al Consorzio Scardovari, assicurando così alle 1.500 famiglie coinvolte continuità lavorativa”

“La mancata notifica del ricorso al Tar conferma la delibera di proroga di 15 anni della Convenzione in essere tra la provincia di Rovigo e il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine Op Scarl. Questo ci permette di dire che, finalmente, dopo trent’anni di lavoro, le 1500 famiglie avranno un po’ di certezza, continuità lavorativa e reddituale e come più volte evidenziato, inoltre, permetterà al Consorzio di Scardovari di effettuare una programmazione dell’attività aziendale e relativi investimenti a lungo termine”.

Sono le parole dell’assessore alla pesca Tania Bertaggia che prosegue: “È evidente che la Delta Immobiliare srl, conscia di non avere opportunità di vittoria, mancando qualsivoglia interesse giuridico rilevante a incardinare un giudizio contenzioso, ha evidentemente e saggiamente preferito desistere dall’assumere iniziative giudiziarie”. “L’atto che ufficializza la proroga dei 15 anni dei diritti esclusivi di pesca a favore del consorzio di Scardovari – ribadisce l’avvocato Giampietro Berti – non potrà essere annullato e per questo siamo sereni. Non sappiamo quali siano le ragioni vere della non presentazione del ricorso al Tar da parte dell’immobiliare Delta Po. Deve essere chiaro che non c’è stata alcuna trattativa o contropartita per evitare che lo presentasse”.

“Un esposto – prosegue l’avvocato Berti – l’abbiamo fatto alla procura della Repubblica per capire chi fossero gli antagonisti al Consorzio che, a pochi giorni del consiglio provinciale del 18 ottobre scorso, inviarono una email agli uffici della provincia per influenzare le votazioni dei consiglieri provinciali. In merito abbiamo chiesto alla polizia postale di risalire agli artefici di tale azione”.

“Con l’immobiliare Delta Po – dichiara Berti – è rimasto come terreno di confronto un’argomentazione che nulla ha a che fare con i diritti esclusivi di pesca. Parlo della demanialità dei trenta ettari in laguna Barbamarco che sarà discussa in terzo grado”. “L’unica cosa che lascia un po’ di amarezza è l’assenza del presidente Dall’Ara per festeggiare quella che noi consideriamo una vittoria per i nostri pescatori. Ora dovremo fare dei grossi investimenti aziendali, a causa dei problemi di produzione, conseguenti a quanto accaduto in questo ultimo anno – spiega il presidente del consorzio Luigino Marchesini, riferendosi al maltempo del 12 novembre, al 2 agosto e alla tempesta Vaia dell’anno scorso -. Quindici anni davanti a noi permetteranno un po’ di stabilità per i nostri 1.500 pescatori. Nel frattempo abbiamo in sospeso una quarantina di permessi per la pesca, per i quali attendiamo l’autorizzazione da parte degli uffici della provincia”. “La questione dovrebbe ora sbloccarsi, visto l’evolversi della vicenda -conclude l’avvocato – per la quale non ci sono motivi di non applicare il regolamento vigente”.

Guendalina Ferro

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