Quinto: i sindacati chiedono il supporto dei passeggeri per la questione Canova

Dopo la petizione dei lavoratori interessati contro il ridimensionamento del territorio, ora i sindacati puntano anche sul sostegno dei passeggeri

550 firme contro il ridimensionamento del Canova. Sono quelle raccolte dai lavoratori di 30 aziende che gravitano attorno all’aeroporto di Quinto nella petizione che è stata consegnata lo scorso 11 gennaio ai sindaci dei comuni di Quinto e di Treviso, rispettivamente Stefania Sartori e Mario Conte, da una delegazione composta da alcuni lavoratori della società che gestisce lo scalo trevigiano e dai sindacati Cgil, Cisl e Uil di Aertre.

Motivo della petizione, lo stop imposto dal ministro Sergio Costa di ampliare l’aeroporto, oltre al ricorso presentato al Tar dal Comune di Quinto in cui viene chiesto il rispetto del tetto massimo di 16.300 voli per anno.

L’obiettivo delle firme raccolte, dunque, era quello di lanciare un messaggio forte alle istituzioni e di dimostrare concretamente l’importanza dell’aeroporto, permettendo alla voce di centinaia di essere finalmente ascoltata e presa in considerazione.

Il passo successivo è avvenuto il 13 gennaio: per coinvolgere anche i passeggeri in questa lotta, i sindacati dei trasporti hanno allestito un gazebo di fronte al terminal e distribuito dei volantini informativi ai passanti. E ieri replica nella speranza che nessuno dei lavoratori rischi di perdere il posto.

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