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Rifiuti, premiati i 12 Comuni più virtuosi del veneziano

Ceggia, con 40,7 kg all’anno per abitante di rifiuto secco e 84,2% di differenziata, è arrivata al quinto posto della classifica assoluta veneta

Rifiuti, l’area del veneziano fa progressi importanti in tema di raccolta differenziata. E’ emerso a Venezia nelle scorse settimane nel corso dell’Ecoforum organizzato da Legambiente Veneto, dedicato quest’anno all’economia circolare. Sono stati premiati così i 12 Comuni del territorio del Bacino Venezia ambiente (la Città metropolitana di Venezia più Mogliano Veneto) che nel 2018 hanno fatto registrare alte percentuali di raccolta differenziata, e ridotto la quantità di rifiuto secco. Ceggia (categoria tra 5.000 e 15.000 abitanti), con 40,7 kg all’anno per abitante di rifiuto secco e 84,2% di differenziata, è arrivata al quinto posto della classifica assoluta veneta, che raggruppa tutti i Comuni della nostra regione senza tener conto delle dimensioni.

“Si tratta – spiega in una nota Veritas, la municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti– di un grande risultato, frutto di un lavoro di squadra che unisce cittadini, amministrazioni comunali e Gruppo Veritas”.

Ottime oltre a Ceggia sono state premiate anche le prestazioni di altri Comuni del territorio. Nella categoria dei Comuni con meno di 5.000 abitanti, riconoscimenti sono andati a Fossalta di Piave (51,8 kg all’anno per abitante equivalente di rifiuto secco residuo e 85,1% di differenziata); Cinto Caomaggiore (54,2 kg e 80,1%), Teglio Veneto (65,5 e 75%) e Pramaggiore (72,3 kg e 75,2%). Tra 5.000 e 15.000 abitanti, premiati, oltre e Ceggia sono stati Campolongo Maggiore (62,8% e 77,4%), Meolo (63,5 kg e 79,3%), Campagna Lupia (64,7 kg e 79,7%), Camponogara (69,5 kg e 77%), a Salzano (71,5 kg e 72,2%) e Stra (72,4 kg e 74,5%).

Non sono mancate le cittadine più popolose della ex provincia ora area metropolitana di Venezia. Tra le città con oltre 30.000 abitanti si distinguono Mira (61,9 kg e 79,1%) e San Donà di Piave (73,8 kg e 80,8%). Una menzione particolare è andata anche al Comune di Venezia, che in un anno è riuscito a ridurre di 10 kg (da 239 a 229) la quantità di rifiuto secco residuo per abitante equivalente.

”Un riconoscimento è stato consegnato anche a Veritas – spiega l’azienda stessa – per aver tracciato tutte le filiere dei rifiuti (unico caso in Italia) e per la realizzazione dell’Ecodistretto di Fusina, dove si stanno insediando gli impianti e le aziende che si occupano appunto del trattamento dei rifiuti. Un modo, questo, per accorciare le filiere fino ad arrivare al km zero, ed eliminare il traffico e l’inquinamento prodotto dai camion che trasportano i rifiuti”. Insomma rispetto solo ad una quindicina di anni fa, veri e propri passi da gigante.

Alessandro Abbadir

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