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Rovigo. Perde il lavoro e decide di prostituirsi

La reazione choc di una giovane rodigina: “Non avendo più un’occupazione fissa, voglio arrivare comunque a fine mese”

Il lavoro scarseggia, un po’ in tutta Italia, ma soprattutto a Rovigo e provincia, dove le fabbriche chiuse negli ultimi anni sono tante, specie nel settore metalmeccanico. E così capita di conoscere la storia di Anna (nome del tutto di fantasia, per tutelare la privacy dell’intervistata), ragazza 21enne, che faceva l’operaia in una ditta appunto metalmeccanica, la quale per arrivare a fine mese, ha deciso, assieme al fidanzato di 25 anni, il quale di professione fa il cuoco stagionale, di mettere il proprio corpo in vendita.

“Lavoravo tranquillamente, dopo avere conseguito il diploma, ma poi la crisi ha colpito anche l’azienda che si trova alle porte di Ferrara, e così io e altre persone siamo state messe in cassa integrazione straordinaria. Quasi per gioco, con il mio fidanzato, è nata l’idea di provare a mettere un annuncio, in quanto non avendo più un lavoro fisso, volevo riuscire ad arrivare a fine mese, visto che pure lui non guadagna poi molto”. “Da qui – continua – abbiamo iniziato a fare i primi incontri con singoli e coppie di Rovigo e Ferrara, ma anche di altre zone”.

La giovane rodigina, che ovviamente non ha confessato a nessuno di questo suo nuovo “lavoro”, ha deciso però di fare una selezione tra i “clienti”, cercando incontri mirati solo con le persone che sente più affidabili. Una piaga, quella della prostituzione giovanile, che è sempre più in aumento, anche tra le italiane, non solo tra le straniere, come avveniva fino a poco tempo fa. “La cosa curiosa è che sono io che vado in auto a prendere il mio fidanzato, dato che lui non ha la patente – conclude sorridendo Anna -. Speriamo di poter tornare presto ad avere un lavoro normale”.

Marco Scarazzatti

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