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San Giorgio delle Pertiche: nuovi spazi per il Centro Paolo VI

Taglio del nastro per i locali rinnovati del centro gestito dalla cooperativa “Il Graticolato”, con una sala riabilitativa, un gruppo-appartamento di sei posti letto e un laboratorio artigianale

Una sala riabilitativa di 250 metri quadri per l’attività motoria, un gruppo-appartamento di sei posti letto e un laboratorio artigianale che ospita una trentina di persone svantaggiate, non disabili, in vista di un nuovo inserimento lavorativo. Questi i nuovi locali del Centro Paolo VI gestito dalla cooperativa sociale “Il Graticolato”, inaugurati di recente. Un intervento possibile grazie al finanziamento di un milione di euro del fondo regionale di rotazione del 2012.

“Agli inizi del 2000, in questi terreni di proprietà comunale – afferma il sindaco Daniele Canella -, veniva piantato un seme speciale, il seme “del bene”. Dopo quasi vent’anni è un’emozione importante segnare assieme agli amministratori del Centro un nuovo grande traguardo che testimonia che quel seme piantato molti anni, ora è un albero forte e rigoglioso con 130 ospiti e 70 operatori”.

“Questa struttura sintetizza al meglio la nostra visione della sanità e dei servizi sociali sul territorio – ha detto l’assessore regionale Manuela Lanzarin -. Avere un’offerta così ampia come qui a San Giorgio è molto importante. Siamo contenti anche del fatto che il fondo di rotazione, tanto criticato, se usato bene, come ha fatto la cooperativa “Il Graticolato”, può dare servizi eccellenti. Ne siamo talmente convinti che a livello regionale abbiamo deciso di costituire un altro fondo da 30 milioni, dieci all’anno, a disposizione nel triennio 2018-2020. Inoltre, per il percorso “Dopo di noi” per i disabili, che prevede alloggi come quelli inaugurati al Centro Paolo VI, abbiamo stanziato altri 8 milioni”.

Presenti anche sindaci, autorità e parroci .”Quando sono venuto qui la prima volta – ha detto Il dg dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – mi sembrava di vedere la laboriosità di uno stabilimento privato. Qui si produce soprattutto solidarietà e inclusione sociale”.

L’attenzione al sociale da parte dei Comuni del territorio è stata sottolineata dal presidente della Conferenza dei sindaci, Alessandro Bolis: “La Regione ha riconosciuto il fatto che nell’Alta il sociale è gestito diversamente da tutte le altre Ulss del Veneto. Don Luca Facco, responsabile della Caritas: “Venire qui è come entrare dentro un presepe vivente”. La cooperativa ha vinto il bando di gara e da tre anni, sui 25 previsti totali, ha già cominciato a restituire il capitale ad interessi zero.

“Oggi siamo orgogliosi di avere iniziato a risarcire e onorare questo prestito avuto dalla Regione – ha concluso il vicepresidente del Graticolato Renato Costa -. Il tanto chiacchierato fondo di rotazione, mal gestito in altre parti del Veneto, ci ha permesso di realizzare una sala riabilitativa per i 130 ospiti del centro e aperta, nel pomeriggio, alla cittadinanza; di ricavare sei alloggi dedicati all’ex parroco di Arsego, don Bruno Cremonese, attualmente già occupati; infine di realizzare il laboratorio “La Ginestra” che accoglie una trentina di persone invalidi civili e del lavoro”.

Giorgia Bortolato

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