Home Padovano Padova Est Sicurezza, emergenza droga a Ponte San Nicolò, più illuminazione e videsorveglianza

Sicurezza, emergenza droga a Ponte San Nicolò, più illuminazione e videsorveglianza

Ad ora non si sono attivati gruppi del controllo di vicinato. Accesi 2.962 punti luce. Aumentano le denunce

L’amministrazione di Ponte San Nicolò segue la linea del programma elettorale, e investe nella sicurezza a 360 gradi. Al primo posto c’è la sicurezza delle persone, ma anche quelle del territorio e dell’ambiente. La sicurezza è determinata anche da una buona illuminazione pubblica e, nel territorio, ci sono 2.962 punti luce, una buona parte di questi è già a led o con lampade a basso consumo energetico. Le lampade a led, sempre più utilizzate in contesti pubblici e privati, in genere, utilizzano meno energia rispetto alle tradizionali sorgenti luminose e quindi utilizzando un consumo inferiore di kwh si riducono le emissioni di Co2 nell’ambiente.

L’amministrazione, nel tempo, sostituirà anche gli altri punti luce pubblici, non ancora a led. Un altro argomento importante per il Comune è la sicurezza idraulica, l’amministrazione lavora a stretto contatto con il Genio Civile. Questa particolare attenzione è legata alla piena del Bacchiglione del 2010, il comune fu pesantemente colpito quando un argine del fiume, ruppe a Rio di Ponte San Nicolò nei pressi della discarica. Nel sito del Comune è possibile vedere il livello del Bacchiglione dati memorizzati a partire dall’11 maggio 2017, quindi è anche possibile effettuare estrazioni statistiche sull’andamento del livello.

“A dicembre si sono tenuti gli ultimi interventi di sicurezza idraulica – dice il sindaco Martino Schiavon – sono state pulite le caditorie stradali; che hanno l’importante funzione di far defluire l’acqua nella rete fognaria”.

Le caditoie, per funzionare nel modo corretto, hanno bisogno di essere pulite regolarmente, liberate da foglie e detriti che possono ostruirle. Nei prossimi mesi sarà predisposto un progetto per il monitoraggio dei fossi, considerando la loro importante funzione di drenaggio, l’incontro sarà aperto alla cittadinanza. L’ambiente è un altro punto importante della sicurezza, il Comune, in contatto con Arpav, tiene monitorata la qualità dell’aria e ha firmato l’ordinanza per il riscaldamento della case, per il contenimento delle polveri sottili e ha applicato parzialmente la limitazione del traffico.

La criminalità nel territorio è leggermente aumentata dal 2017 al 2018, e le denunce pervenute alle forze dell’ordine sono: 286 nel 2017 e 320 nel 2018, ma nella zona, il Comune rimane uno di quelli con l’indice di delittuosità più basso. Nei numeri sono compresi tutti i casi: reati, furti, rapine e stupefacenti; forse anche per questo nel Comune non si sono attivati gruppi del controllo di vicinato, anche se l’amministrazione è interessata e, nei prossimi incontri pubblici con le forze dell’ordine sarà una delle tematica legate alla sicurezza del cittadino. La situazione è peggiore nei comuni limitrofi di Noventa Padovana, Saonara e Legnaro (quadrante est), dove il tasso di delittuosità è invece medio alto.

“La percentuale di reati che preoccupa di più -continua il sindaco – è relativa al consumo di stupefacenti. Il problema è diffuso nella cintura padovana e, a differenza di quanto si può pensare, è esteso tra i giovani del posto e i ragazzi delle scuole”. In municipio, al tavolo tecnico con le forze dell’ordine e sono emerse una serie di iniziative per implementare la sicurezza, tra gli argomenti: la videosorveglianza e la lettura targhe veicoli con i portali nel territorio. La lettura targhe è un metodo preciso ed è efficace per la sicurezza perché è collegato direttamente a una persona. Attualmente i varchi nel territorrio comunale sono due, ma l’amministrazione sta valutando di aumentarli. In merito alla videosorveglianza il Comune ha investito 100 mila euro nella sala server.

Roberta Pasqualetto

Le più lette