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Tomasello: “Pro loco sentinelle del territorio”

“Un grande mondo, di cui faccio parte da quarant’anni, pieno di risorse, talenti, energie pronto a lanciare nuove sfide per il futuro”

Pro loco collante delle comunità. La fotografia scattata dalla Cgia di Mestre, presentata in Senato, ha svelato un’Italia inedita grazie al valore identitario di queste associazioni. In un’Italia che viaggia a due velocità, le Pro loco rappresentano un punto di riferimento costante per i territori.

In prima fila a Roma anche Padova e il suo territorio con Fernando Tomasello, presidente provinciale Unpli e coordinatore nazionale del Dipartimento Cultura delle Pro loco.

Tomasello, che risiede a Massanzago, si occupa a livello nazionale dei grandi temi del patrimonio culturale, ambiente e paesaggio. Settori in grande evoluzione dai quali sono scaturiti molti dei dati presentati nel Rapporto sull’impatto socio-economico delle Pro loco. “Al centro del successo delle nostre associazioni c’è un motivo identitario – spiega –: ogni Pro loco è partita dall’identità del proprio campanile per dar voce, poi, a una storia, a tradizioni stratificatesi nel tempo nelle comunità, a un paesaggio e ai suoi prodotti”.

L’indagine è la prima ricerca a tutto campo su questa realtà. “Un grande mondo, di cui faccio parte da quarant’anni, pieno di risorse, talenti, energie pronto a lanciare nuove sfide per il futuro. Un settore “in moto perpetuo”, sempre in costante movimento ed evoluzione. La sintesi che emerge dalle cifre è emozionante proprio per la mole di dati presentati, per le sfaccettature analizzate, per le potenzialità che ne emergono. È la prima organica e completa lettura di noi stessi. Uno spaccato al quale mi piace pensare come a una fotografia scattata dal satellite da cui possiamo scorgere un’Italia nella sua interezza, in splendida e incredibile unitarietà pur nelle differenze che si trasformano in ricchezze. Da togliere il fiato”.

Lo studio ha tracciato i contorni, e non solo, di un Paese che in molti non conoscono, “un Paese che l’immaginario collettivo, per la prima volta, scopre non essere fatto solo di sagre e costicine – aggiunge –. Una “cifra”, uno spessore, un’identità che escono nitidi grazie ai numeri e, prima ancora, alle migliaia di volontari, appassionati, soci che stanno dietro alle statistiche. Le Pro loco sono le vere “sentinelle del territorio”, il collante delle comunità. Siamo i primi depositari del patrimonio culturale immateriale oltre che materiale. Basti pensare, tra i dati, agli info point: il 57% delle Pro loco italiane garantisce un servizio di info point. Ciò significa che qualsiasi persona si rechi in un luogo può trovare un nostro volontario pronto ad accogliere il turista, a fornirgli risposte, a dargli indicazioni. E ancora, a conferma del nostro essere “sentinelle”, ben il 20% delle Pro loco gestisce o partecipa alla gestione dei servizi dei musei, il 17% dei siti storicoarcheologici e il 10% delle biblioteche”. Le statistiche, per Tomasello, non sono un punto di arrivo, bensì di partenza. “Da qui, ne siamo certi, potranno scaturire altri dati sul lavoro donato dalle Pro loco alle comunità. Un’economia straordinaria, sempre più irrinunciabile per l’identità dei nostri territori”.

Migliaia di eventi grazie alle associazioni del padovano. Un territorio intraprendente e laborioso quello padovano, con più di 10 mila soci

In Italia sono circa 6200 e, nel 2018, hanno organizzato 110 mila eventi, di cui 20 mila sagre e fiere capaci di produrre un “tesoretto” di 2,1 miliardi, dando lavoro, direttamente e non, a 10.500 persone. Questa la fotografia delle Pro loco italiane, una ogni 10 mila abitanti, scattata dall’ufficio studi della Cgia di Mestre.

Il Rapporto è stato presentato al Senato a Roma. Presenti il senatore Antonio De Poli, per la Cgia di Mestre Renato Mason e il direttore dello studio Sintesi Cgia, Andrea Favaretto, i vertici dell’Unpli nazionale con il presidente Antonio La Spina e il responsabile del Dipartimento Cultura dell’Unpli nazionale, Fernando Tomasello.

Padova e provincia hanno fatto la loro parte rappresentate proprio da Tomasello, presidente provinciale Unpli, che ha portato i numeri e l’esperienza di un territorio intraprendente e laborioso come quello padovano: più di 10 mila soci, 97 Pro loco associate, cinque Consorzi intercomunali (Atesino, Cittadellese, Euganeo, Graticolato Romano e Padova Sud Est) e centinaia di eventi, dalle sagre alle fiere e ai festival fino alle passeggiate naturalistiche e ai percorsi artistici.

Nicoletta Masetto

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