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Trebaseleghe, Zoggia: “Enti virtuosi penalizzati”

Il sindaco ha scritto al Governo presentando una serie di proposte concrete per poter permettere alla sua amministrazione e alle altre nella medesima posizione di poter effettuare nuove assunzioni

Altro che apertura! Il nuovo decreto sull’assunzione del personale dei Comuni risulta addirittura penalizzante soprattutto per i Comuni più virtuosi. A scendere sul piede di guerra, con una lettera aperta nviata al Presidente del Consiglio, ai Ministri competenti, ai Presidenti di Camera e Senato, al Prefetto, all’Anci nazionale e regionale, è stato il sindaco di Trebaseleghe, Antonella Zoggia. Il primo cittadino ha evidenziato una serie di falle formulando proposte concrete volte ad assicurare almeno un piccolo spazio di manovra all’ente che chiede di poter effettuare nuove assunzioni.

“Il Comune di Trebaseleghe, che è un ente di circa 13mila abitanti, in funzione del piano delle assunzioni previsto – afferma Zoggia – verrebbe a collocarsi tra le due soglie fissate in decreto, da una parte quella del 27% e dall’altra, sotto a quella del 31%. La conseguenza comporta che non si può incrementare la spesa complessiva del personale rilevata nell’ultimo rendiconto approvato (anno 2018).Le criticità emerse sono pesanti per il nostro ente (e per tutti quelli che si posizionano all’interno dei due valori soglia). Si blocca, infatti, l’attività di programmazione dell’ente (concorsi, mobilità, assunzioni a tempo determinato ecc.) e, poi, non si riuscirà a garantire la qualità e quantità dei servizi erogati ai cittadini. Ci troviamo così di fronte alla notevole difficoltà di transitare da un vecchio sistema basato sulla capacità di spesa “storica” (triennio 2011/2013) al nuovo sistema che rischia essere più limitante rispetto alla normativa previgente”.

Inoltre, prosegue il sindaco, i parametri utilizzati non tengono conto che ci sono Comuni, come Trebaseleghe, che non hanno in bilancio tra le entrate correnti i proventi derivanti dal gettito dei rifiuti in quanto hanno tariffe corrispettive e non tributarie.

“Purtroppo il decreto del Ministero della Funzione Pubblica, del Mef e dell’Interno –aggiunge Zoggia – non solo smentisce la dichiarata apertura, ma risulta essere ulteriormente penalizzante soprattutto per i Comuni “virtuosi” che hanno mantenuto contenuta la spesa del personale negli anni passati. Nell’assumere il criterio del rapporto fra spesa del personale ed entrate correnti, senza tener conto né del numero di abitanti, né di altri parametri finora usati, il decreto rischia di comportare una ulteriore riduzione del personale proprio nei comuni in maggior sofferenza per le scelte parsimoniose di anni addietro”. Già da mesi il Comune di Trebaseleghe aveva manifestato al governo e agli altri enti la situazione di necessità e bisogno in cui si trova riguardo al personale, richiedendo una maggiore apertura.

“Ora – conclude il sindaco – non solo non si è offerta nessuna possibilità al Comune di provvedere, con risorse proprie, alle carenze evidenziate, ma il provvedimento in corso di pubblicazione, se non modificato, penalizzerà ulteriormente questo ente e molti altri proprio grazie alla gestione virtuosa finora attuata”.

Nicoletta Masetto

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