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Via la panchina rossa, caso Sgarbi a Cadoneghe è scontro aperto

Affondo dei consiglieri regionali di Veneto 2020, Schiesaro: “polemica inutile”

“La panchina rossa deve tornare subito al suo posto. Semmai è il sindaco leghista, che l’ha rimossa, che farebbe bene ad andarsene”. Così i consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020 Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), Patrizia Bartelle (Italia in Comune) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che hanno depositato un’interrogazione urgente chiedendo l’intervento da parte della Regione. La panchina rossa era stata installata lo scorso anno, il 25 novembre, in piazza Insurrezione.

“Che fastidio dava? – affermano i tre consiglieri -.C’è qualcuno che si sente offeso dal ricordo delle vittime di femminicidio? O che vuole nascondere la violenza sulle donne? Sono argomenti scomodi, forse, per la Lega dei Pillon e dei Fontana. Noi crediamo, invece, che la panchina rossa sia un simbolo importante e debba tornare dov’era: il primo passo per affrontare e sconfiggere la violenza sulle donne è che se ne parli, tutte e tutti. Anche a Cadoneghe, in provincia di Padova, dove il sindaco è leghista».

Pronta la replica del sindaco Schiesaro. “Mentre Venezia era sott’acqua e lo stesso Palazzo Ferro Fini era coinvolto in una catastrofe di proporzioni spaventose – ha detto -, ho trovato stupefacente che dei consiglieri, abbiano avuto il tempo di occuparsi delle panchine di Cadoneghe. La cosa mi lusinga, ma sinceramente mi inquieta anche un po’. La panchina in questione è stata temporaneamente presa in consegna dagli uffici comunali, impegnati in quei giorni nella riorganizzazione degli spazi per il periodo natalizio e che ha visto piazza Insurrezione protagonista di un allestimento senza precedenti. Ne approfitteremo per fare un po’ di manutenzione a un manufatto da tempo in condizioni pietose: la targa che ne spiegava il significato era ormai completamente illeggibile. Trascorso il periodo natalizio, sarà sistemata e ricollocata. Decideremo se nello stesso luogo o in altra posizione più consona.

Il nostro impegno in difesa delle donne è stato ed è evidente dalle molte e concrete iniziative adottate nel primo bilancio di questa amministrazione. Nulla contro una panchina rossa, ma non è certo con queste azioni simboliche che si fermano le violenze contro le donne. Servono programmazione e risorse per migliorare la condizione femminile, a Cadoneghe come nel resto del Veneto. Abbiamo pensato ad un evento, di grande richiamo e assoluto spessore culturale, che ha toccato il tema in maniera non settaria e del tutto inedita per il nostro Comune: abbiamo programmato una serata con Vittorio Sgarbi dedicata all’arte del ‘900, il secolo dell’emancipazione femminile.

Prima la relazione del presidente della Commissione Giustizia del Senato, Andrea Ostellari, sulle innovazioni legislative recentemente introdotte in materia di contrasto alla violenza sulle donne. Provvedimenti concreti per i quali va ringraziata proprio la Lega, bersaglio degli attacchi poco informati dei tre consiglieri”. All’ultimo minuti, per un improvviso impegno di Sgarbi la serata è stata rinviata di qualche settimana.

Nicoletta Masetto

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