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A Santa Maria di Sala il commercio del territorio si rilancia a suon di scontrini

L’iniziativa prevede contributi economici per tutte le scuole partecipanti e un premio speciale alla scuola che risulterà vincitrice

Urna scontrini
Urna scontrini

A Santa Maria di Sala torna un progetto di economia circolare e sviluppo locale: gli acquisti nell’alimentari, dal panettiere, nella cartoleria e nel calzolaio fuori porta aiuterà a sostenere la scuola e le sue attività.

Dopo il successo dell’album di figurine dei commercianti, la nuova proposta per rilanciare il commercio di prossimità nel Salese ha sempre il formato piccolo e leggero di un pezzo di carta, ma dal valore immenso: lo scontrino o la ricevuta fiscale, lungi dal rappresentare solo una prova legale d’acquisto, diventerà un mezzo per legare le famiglie al commercio di vicinato e un’opportunità per sostenere la realizzazione di progetti e attività scolastiche.

All’iniziativa, promossa all’interno del distretto del commercio “Santa Maria di Sala terra del Graticolato Romano” dal Comune di Santa Maria di Sala, Confcommercio del Miranese e commercianti locali, hanno aderito finora 73 attività commerciali salesi e 13 scuole del territorio di ogni ordine e grado.

Ogni volta che le famiglie effettueranno acquisti in una delle tante attività salesi aderenti, potranno conservare lo scontrino o la ricevuta, portarlo nella scuola frequentata dai figli e inserirlo in un’apposita cassetta predisposta per l’occasione all’ingresso del plesso scolastico.

Al termine dell’iniziativa i contenitori saranno ritirati e una speciale commissione procederà al conteggio e alla verifica degli scontrini raccolti: verrà premiata la scuola che avrà raggiunto il miglior rapporto tra il numero degli scontrini raccolti e quello degli alunni iscritti. In palio ci saranno contributi economici per tutte le scuole partecipanti e un premio speciale alla scuola che risulterà vincitrice. Le premiazioni si svolgeranno il 19 aprile in Villa Farsetti, durante la manifestazione “Fiori, Gusti e Colori”.

“L’obiettivo è mantenere vivi quei piccoli negozi di vicinato che sono l’anima dei paesi, un servizio per la comunità e che rendono migliore la vita degli abitanti – ha dichiarato Ennio Gallo, presidente di Confcommercio del Miranese -. Il piccolo commercio non è solo una questione economica ma di socialità e sicurezza per i nostri centri: un modello di società che va rilanciato e per questo investiamo e lavoriamo con i ragazzi delle scuole, che sono i cittadini di domani”.

“Con l’album di figurine abbiamo dato vita a una rete che ha portato molte famiglie a conoscere le realtà commerciali locali – ha continuato Alessandro Arpi, vicesindaco e assessore alle Attività produttive e commercio -. Con questa nuova iniziativa perseguiamo il medesimo obiettivo, per combattere la desertificazione dei nostri centri: radunare oltre 70 partite Iva attorno allo stesso progetto è già un successo, se poi pensiamo al coinvolgimento dei ragazzi delle scuole e delle loro famiglie possiamo andare fieri del lavoro che stiamo facendo”.

“L’iniziativa è un collante anche per chi proviene da fuori territorio perché fa conoscere i servizi dei nostri paesi e rafforza il rapporto di fiducia tra negozianti e famiglie – ha concluso Marina Vedovato, vice dirigente dell’Istituto comprensivo F. e P. Cordenons -, rendendo curiosi i bambini e i ragazzi nel riscoprire il proprio paese”.

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