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Allarme smog 72 sforamenti in un anno a Santa Maria di Sala

Mal d’aria nel Salese come nelle grandi città.

Smog
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Primo anno di vita di “Margherita Hack”, la centralina indipendente di Possibile Salese che per tutto il 2019 ha misurato a Sant’Angelo le concentrazioni di polveri e inquinanti in un’area considerata, evidentemente a torto, distante dai problemi di smog.

Il bilancio non è affatto positivo: accesa il 30 dicembre 2018, Margherita ha effettuato 360 campionamenti al giorno (uno ogni 4 minuti) per un totale di 131.400 rilevazioni delle Pm 2,5 e Pm 10, calcolando medie giornaliere, mensili e annuali della qualità dell’aria respirata a Santa Maria di Sala nell’anno appena concluso.

Gennaio, febbraio, marzo e dicembre sono stati i mesi peggiori per i polmoni dei salesi: solo in 7 occasioni la media giornaliera è risultata inferiore alla soglia di sicurezza Oms (cioè aria buona). Anche grazie a un mese di novembre particolarmente piovoso gli sforamenti annuali si sono fermati a quota 72, comunque più del doppio dei 35 consentiti. Sono inoltre 142 i giorni sotto la soglia di sicurezza per le Pm 2,5 (38,9%) dell’intero anno e 194 per le Pm 10 (53,2%).

“Quindi – rileva Stefano Artusi, di Possibile Salese – respirare a Santa Maria di Sala è quasi sicuro solamente per uno scarso 40% dei giorni. Mentre i cittadini dovrebbero trattenere il respiro per 4 mesi, o almeno per tutti i 40 giorni in cui le polveri sono stati pari o superiori al doppio del limite consentito di media giornaliera”.

Ma il report va oltre: nella classifica delle centraline con più sforamenti di Pm 10, il Salese rientra nelle prime 5 posizioni, davanti a quella di Mestre in via Tagliamento (63 sforamenti), dietro a quella di Milano denominata Marche, che batte Santa Maria di Sala 74 a 72, e dietro a Lodi (viale Vignati, 78), Frosinone scalo (83) e Torino (Rebaudengo 87). “Sull’inquinamento – è la conclusione di Artusi – Santa Maria di Sala primeggia senza alcun complesso rispetto alle zone più urbanizzate.

Non esiste differenza fra l’aria respirata negli agglomerati urbani e quella fuori, anzi: continuare a fare finta di niente è un attentato alla salute pubblica, specialmente nei confronti di bambini e anziani, i più a rischio”. Il problema dello smog nel miranese comunque non riguarda solo Santa Maria di Sala. Anche altri comuni del comprensorio lamentano gli stessi problemi.

Filippo De Gaspari

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