Home Padovano Padova Est Animali e fuochi d’artificio, Noventa: "Più educazione"

Animali e fuochi d’artificio, Noventa: “Più educazione”

Campagna del Comune per aumentare la consapevolezza dei cittadini durante le feste. Per la sagra del Folpo allo studio i botti silenziosi

Animali e fuochi d'artificio
Il grande dibattito: animali e fuochi d’artificio

E ad ogni festa si riaccende uno degli argomenti che crea dibattito tra la cittadinanza: i fuochi d’artificio e il benessere degli animali che vivono con noi. Tema delicato perché tocca da un lato una tradizione radicata, dall’altro l’attenzione crescente nei confronti dei nostri amici a 4 zampe. Senza contare che in ballo ci sono anche interessi e possibili conflitti economici, aspetto da non sottovalutare. Il Comune di Noventa Padovana ha più volte preso posizione appellandosi alla coscienza degli abitanti in particolare durante le festività, e ora punta sull’educazione con una campagna mirata.

“Serve più cultura. – spiega l’assessore alla Sicurezza, Silvia Bernardo. Anche l’emanazione delle cosiddette ordinanze anti-botti non è semplice, ci sono già state sentenze del Tar o interventi di svariati Prefetti che hanno annullato o costretto a revocare i divieti imposti dai Comuni: sia perché limitano il diritto di impresa dei produttori, sia perché la competenza non sarebbe strettamente dei Comuni. Per quanto riguarda la sagra del Folpo stiamo studiando altre possibilità come ad esempio i cosiddetti fuochi silenziosi”.

“Si tratta però di una tipologia di prodotti molto costosa e incompatibile con il budget disponibile al moment – prosegue Bernardo. Per le altre manifestazioni non organizzate da noi, il Redentore ad esempio, la scelta appartiene all’organizzatore, ma anche su questo fronte siamo impegnati nella sensibilizzazione. Ecco perché abbiamo deciso di agire a tutto tondo affrontando il discorso dal punto di vista culturale- continua l’assessore. Abbiamo organizzato già un primo incontro al centro civico Brugnolo durante il quale educatori cinofili professionisti hanno spiegato come gestire i propri animali non solo in caso di fuochi ma anche in luoghi affollati e molto rumorosi. È una questione di responsabilità”.

Sagra a parte, il vero momento critico resta sempre il Capodanno: “Noi possiamo limitare l’orario in cui è consentito sparare – conclude l’assessore Bernardo – ma va da sé che i cittadini e i genitori devono essere i primi a darci una mano e a mettersi una mano sulla coscienza. Perché non si tratta soltanto dei nostri animali ma anche del pericolo che ci può essere se un bambino raccoglie da terra un botto inesploso, tanto per fare un esempio”.

Elena Callegaro

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