Home Veneziano Riviera del Brenta Balducci, campione dolese di karate a livello mondiale

Balducci, campione dolese di karate a livello mondiale

Premiazione di Giovanni Balducci

È impressionante la bacheca di titoli che può vantare il karateka Giovanni Balducci. Originario di Milano, da qualche anno si è trasferito in Riviera e da poco più di uno abita Dolo ed è inesauribile la costanza con cui Balducci, 63 anni, pratica con tanta passione e bravura il karate. Ha iniziato che aveva solo 12 anni, nel 1968, e piano piano questa disciplina è diventata un vero stile ed una ragione di vita che coltiva da 51 anni. Cintura nera quinto dan, Giovanni Balducci ha concluso il 2019 vincendo in Romania a Cluj, le fatiche della Coppa del Mondo per atleti master. Ha colto l’ennesimo successo, il tredicesimo stagionale. Delle ventisei gare di Coppa del Mondo disputate nel 2019 ne ha vinte13, in 5 è arrivato secondo, in 6 terzo ed in 2 solo quarto, aggiudicandosi, la Coppa.

“A novembre del 2018 – ci dice con assoluta tranquillità Balducci– sono stato operato ai reni ed ho dovuto fermarmi per qualche settimana ma a già a gennaio avevo ripreso ed ho gareggiato nella prima prova di coppa del Mondo e l’ho vinta”. E’ davvero incredibile il suo score. “Dal 2012 al 2014 sono stato fermo per più volte a causa di vari problemi fisici ed ho dovuto interrompere l’attività per più di 100 giorni ma dopo, a parte l’operazione citata -dice- sono riuscito a gareggiare con regolarità” Una regolarità che l’ha portato a vincere gli ultimi sette titoli nazionali, le ultime cinque edizioni del campionato d’Europa e le ultime cinque edizioni del campionato del mondo. Chi pensa a gare fra pochi intimi resterà sorpreso.

“Nelle gare di Coppa del Mondo sono circa un migliaio i partecipanti enelle grandi competizioni si arriva anche a tremila atleti.” Un dato che lascia senza parole. Nel 2019 ha vinto a maggio i campionati italiani a Montecatini, a giugno i campionati mondiali a Bratislava ed a ottobre i campionati europei a Odense in Danimarca. Ha allestito una palestra in casa sua egli chiediamo: quanto tempo dedica all’allenamento?. “Tutti i giorni lavoro da un minimo di due ore ad un massimo di quattro ore, nel mio “Dojo” a casa mi alleno sempre con la cintura bianca perché più imparo e più mi rendo conto della voragine della mia ignoranza. Quindi, anche se è una vita che faccio katate-do, il bianco è una diretta conseguenza della trasformazione della cintura nera. È l’Ynn-Yang della conoscenza”. Una naturalezza che lascia senza parole.

Lino Perini

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