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Cavarzere: “Buoni, si attivi un servizio informatizzato”

Cavarzere: “Buoni, si attivi un servizio informatizzato”
Cavarzere: “Buoni, si attivi un servizio informatizzato”

“Rimango senza parole di fronte alla capacità del Comune di Cavarzere di rendere difficile la vita ai genitori e ai cittadini. Invece di pensare ad agevolare la popolazione, ritorniamo all’addetto che distribuisce i buoni mensa”.

È l’attacco del consigliere Emanuele Pasquali, alla luce di un avviso pubblicato nelle scorse settimane nel sito del Comune, secondo cui la distribuzione dei blocchetti per la mensa avverrà solamente all’ufficio Pubblica istruzione con orari mattutini e in giorni feriali: “Sono profondamente deluso da questa decisione – afferma Pasquali – non è rispettosa per le famiglie che lavorano, dovranno chiedere dei permessi per poter acquistare i blocchetti mensa”.

“Il Comune di Cavarzere è ‘all’età della pietra’ dal punto di vista amministrativo – continua il consigliere -. La ditta Serenissima, la stessa che fornisce i pasti alle scuole di Cavarzere e all’assistenza domiciliare dei servizi sociali, ha istituito negli altri comuni dove opera un servizio informatizzato di refezione scolastica e di assistenza domiciliare ed è gestito in regime di prepagamento, così che si possano pagare i pasti attraverso il telefonino e il portale internet che i Comuni mettono a disposizione”.

Per quanto riguarda gli anziani, poco propensi all’uso del web, Pasquali propone: “Si possono prevedere dei negozi convenzionati dove è possibile pagare con bancomat, carte prepagate e in contanti attraverso la tecnologia Pos e ricevere la ricevuta del pagamento a costo zero”. “Chiedo all’amministrazione di attivare nel più breve tempo possibile un servizio informatizzato e di rivedere tale iniziativa che ritengo irrispettosa dei cittadini di Cavarzere” conclude.

Gaia Ferrarese

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