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Chioggia, Boscolo: “Basta ostacoli alla fine del restauro”

Restauro a Chioggia
Restauro a Chioggia

Beniamino Boscolo (FI), non vuole sentire parlare di futuri ostacoli alla fine del restauro, che deve avvenire entro l’anno in corso. “Spero che quest’anno, 2020, l’Amministrazione grillina non ci informi che non si completeranno i lavori di restauro del Palazzo Granaio, per poi addossare (come ogni anno) scuse sulla copertura economica piuttosto che su variazioni progettuali o problemi tecnici e continuare con la solita incertezza sulla apertura del Palazzo”.

La riflessione prosegue quindi ricordando i numerosi fermi che ha subito il cantiere: “Negli ultimi tre anni sono cambiati tre assessori ai Lavori pubblici (Boscolo Bielo, Messina e Penzo) e il cantiere è stato più bloccato che in lavoro. E’ comprensibilissima la situazione di un cantiere complicato di un palazzo trecentesco, ma proprio per questo l’amministrazione dovrebbe essere più attenta e gestire la partita in maniera più seria e soprattutto dovrebbe avere le idee chiare sulla destinazione d’uso dell’immobile prima della chiusura dei lavori, che auspichiamo entro l’anno”.

“Parliamo di uno degli edifici più antichi e prestigiosi della Città – prosegue – che, purtroppo, prima del ‘900 ha perso il suo colonnato ricavandone il piano terra ove oggi, però, insistono locali commerciali e la straordinaria pescheria al minuto. Il suo quasi decennale cantiere di restauro, prima fermo anche per problemi di patto di stabilità, poi per ragioni legati a modifiche della Soprintendenza di Venezia, e poi per errori di calcolo e di gestione degli appalti, ha rovinato per molti anni il front-line della Città con la collocazione di un’impattante gru e danneggia le attività commerciali e della pescheria, prigionieri del cantiere”.

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