Home Padovano Conselvano Elezioni Due Carrare: botta e risposta in Consiglio

Elezioni Due Carrare: botta e risposta in Consiglio

L’opposizione traccia un bilancio e va all’attacco: “le tante promesse si sono dimostrate sogni, regna l’immobilismo”

A pochi mesi dalla corsa elettorale per il rinnovo del governo del Comune, le forze politiche scaldano i muscoli. I gruppi di opposizione consiliare Due Carrare per il Futuro e Carraresi Noi per Voi sono concordi nel tacciare di immobilismo l’amministrazione uscente. Le critiche delle minoranze alla squadra del sindaco Moro sono rivolte soprattutto a quella che considerano una carente manutenzione del patrimonio pubblico.

“L’attuale amministrazione ha fatto un sacco di promesse, ma si sono dimostrate solo sogni – commenta il capogruppo di Due Carrare per il futuro, Claudio Garbo – con tanta approssimazione e fumosità avevano dichiarato in campagna elettorale e nel loro programma elettorale che avrebbero effettuato un piano Marshall per le manutenzioni sul territorio. Il verde pubblico è un disastro con erba a volontà durante il periodo estivo, incuria e abbandono. Per l’illuminazione pubblica – prosegue Garbo – abbiamo svariati punti luce inattivi da 4 anni e interventi di sistemazione con il contagocce. La rete stradale presenta buche e dissesti evidenti. Nei cimiteri l’incuria è totale. Per quanto riguarda la rete idraulica c’è una totale mancanza di manutenzione preventiva della rete pubblica e privata”.

“Fin dalla campagna elettorale avevamo presente che il nostro territorio aveva necessità di molti interventi di manutenzione – replica alle critiche dell’opposizione il sindaco Davide Moro – La gestione di tutto ciò era complicata dal fatto che pochi mesi prima delle elezioni era stato approvato un bilancio per Due colonnine di ricarica auto elettriche il 2015 significativamente diverso da quello per il 2014 e l’assenza di passaggio delle consegne da parte degli assessori uscenti non ha aiutato a capire la ragione di quella differenza. Nel corso di questi cinque anni – conclude Moro – abbiamo provveduto a realizzare tutte le manutenzioni che ci erano permesse dalle risorse disponibili, secondo quelle che ritenevamo essere le maggiori urgenze”.

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