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“Gravi mancanze nel comune di Cavarzere”

Il consigliere d’opposizione Pasquali denuncia la situazione di carenza d’organico. “Nessuno vuole venire a lavorare a Cavarzere – dice – qualcuno si è chiesto perché?”

Comune di Cavarzere
Il Comune di Cavarzere ha acrenza di personale negli uffici amministrativi

Comune di Cavarzere: personale cercasi, disperatamente. È il consigliere comunale Emanuele Pasquali a lanciare l’allarme, annunciando una prossima interrogazione urgente sulla carenza di organico degli uffici dell’amministrazione.

“Il 21 gennaio scorso il dirigente al personale ha pubblicato nell’albo del Comune che nessun tecnico di categoria “C” è interessato a essere impiegato con mobilità a Cavarzere – fa sapere Pasquali -. Dopo l’avvilente figura dell’ultimo bando di mobilità per agenti di polizia municipale, dove l’unico candidato che aveva presentato domanda ha dato buca all’ultimo momento, si conferma che nessuno vuole venire a lavorare a Cavarzere”.

“Qualcuno dell’amministrazione si è chiesto perché nessun tecnico, impiegato e agente di polizia locale voglia venire a lavorare nell’ente cittadino – ha continuato il consigliere -? Questa è la punta dell’iceberg di una gestione improvvisata del personale, dove la professionalità non è riconosciuta”.

“Dopo un anno di delibere, di avvisi di mobilità e di procedure fantasiose – continua -, l’unica certezza è che gli uffici stanno riducendo l’orario di apertura al pubblico e che quest’anno 11 impiegati andranno in pensione. Perchè il Comune dnon indice dei concorsi per coprire i posti che attualmente sono vacanti e per le posizioni lavorative L’ultimo salute a Margherita che usufruiranno di Quota100 nel corso del 2020?”.

E incalza: “Ci sono tantissimi ragazzi diplomati e laureati di Cavarzere che si stanno cimentando con selezioni pubbliche in tutto il Veneto: sarebbe l’occasione per immettere forze fresche e con esse la conoscenza delle nuove tecnologie di cui il nostro ente ha bisogno”.

Capitolo a parte merita, per Pasquali, la polizia municipale, dove “il personale si è praticamente dimezzato negli ultimi 8 anni lasciando un territorio quasi abbandonato – sottolinea -. Mi auguro che la soluzione non sia inserire, come già fatto, una segreteria telefonica o ricorrere a stage o altre storpiature di progetti occupazionali della Regione. Il cittadino ha bisogno di servizi e ha bisogno di competenza: apriamo il Comune ai concorsi e alla meritocrazia”.

Giorgia Gay

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