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Il Piano che vuole valorizzare Chioggia

Presentato alla cittadinanza lo strumento di pianificazione che punta su residenza stabile, rinnovata vitalità alle attività commerciali e turistiche, conservando il patrimonio storico

Chioggia
Il Comune ha presentato il nuovo Piano di valorizzazione per il centro storico di Chioggia

Promuovere il benessere sociale, sviluppare le attività economiche e garantire una maggiore vivacità sociale: sono queste le finalità che hanno ispirato l’elaborazione del nuovo Piano particolareggiato del centro storico, approvato dalla Giunta lo scorso 23 gennaio e presentato alla cittadinanza nel corso di un incontro pubblico molto partecipato.

Il documento contiene tutte le prescrizioni su ciò che si può fare nei centri storici di Chioggia (compresi i quartieri di Tombola e San Francesco), Sottomarina (e la zona del Lusenzo, località Magnasutti), e nei nuclei storici di Sant’Anna, Cavanella D’Adige e Ca’ Bianca, conservandone le caratteristiche architettoniche. Il nuovo Ppcs è stato elaborato da un gruppo di professionisti coordinato dall’architetto Lenoci, con il supporto dell’Ufficio Urbanistica del Comune e va a sostituire il precedente Piano del 1984 e il “Piano di recupero del Centro storico di Sottomarina” del 1992.

Da un lato l’obiettivo è la tutela e una nuova spinta per la residenza stabile, dall’altro una vitalità rinnovata per le attività commerciali, pur conservando il patrimonio edilizio storico architettonico, artistico e culturale della città. Il Piano consente inoltre al Comune di adeguare l’intera strumentazione urbanistica/ambientale al Piano d’area della Laguna ed Area Veneziana (Palav) e agli strumenti sovra comunali, consentendo di ridurre i tempi procedurali per il rilascio dei permessi di costruire richiesti dai cittadini.

“Dopo quasi quarant’anni – commenta il sindaco Alessandro Ferro in occasione della presentazione pubblica – con questo strumento abbiamo la possibilità di valorizzare ad esempio Canal Vena, Canal Lombardo Interno e Canal San Domenico in quanto, attraverso un apposito regolamento con il soggetto gestore, sarà possibile aumentare le superfici esterne alle attività commerciali. In centro storico a Chioggia per alcune unità edilizie sarà possibile modificare il numero di unità (realizzando garage per togliere le auto dalle calli) e cambiare destinazione d’uso da residenza a negozio per i piani superiori al piano terra”.

“A Sottomarina – continua il primo cittadino – gli effetti più rilevanti coinvolgeranno invece le unità edilizie interne agli isolati, che potranno ampliarsi di un piano e cambiare la destinazione d’uso”.

“Questo è l’ultimo tassello – ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica Alessandra Penzo – di un percorso iniziato molti anni fa, di adeguamento della strumentazione urbanistica comunale ai piani sovra comunali. Si chiude quindi un ciclo molto importante che rende Chioggia, assieme agli altri comuni della gronda lagunare, coerente con le misure di salvaguardia di questo ambito particolarmente delicato”.

“Questo piano inoltre – ha precisato l’assessore – offre nuove opportunità di insediamento sia residenziali che commerciali, perché l’obiettivo irrinunciabile deve essere quello di riportare i cittadini a vivere i luoghi più preziosi del territorio”.

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