Home Padovano Bassa Padovana “In partenza l’intervento al Mastio”

“In partenza l’intervento al Mastio”

L’anno scorso è stata rimossa la vecchia scala, la nuova sarà installata sul lato ovest, soddisfatto il sindaco Bedin

Monselice, il Mastio

La notizia è ormai ufficiale: la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha dato l’autorizzazione per l’avvio dei lavori di manutenzione e messa in sicurezza del Mastio Federiciano. L’edificio storico, che domina la città di Monselice dalla sommità della Rocca, sarà sottoposto a interventi di riqualificazione e valorizzazione per renderlo accessibile ai visitatori.

Dopo il sopralluogo dello scorso ottobre, il Vice Presidente e assessore al Patrimonio Gianluca Forcolin afferma che “I lavori, ormai, sono di prossima realizzazione e saranno accompagnati dalla posa in opera di un nuovo e sicuro accesso temporaneo in modo che già a partire dalla prossima stagione turistica sarà possibile accedere al Mastio”. Uno dei problemi che da sempre affligge il sito, riguarda l’accessibilità e per questo motivo è prevista la realizzazione di una nuova scala. La precedente, provvisoria, è stata rimossa lo scorso anno durante i sondaggi archeologici. La nuova scala sarà posta, in accordo con la Soprintendenza, sul lato ovest del Mastio.

La scelta è ricaduta su questo lato perché, come emerso dai sopralluoghi condotti, è un’area in cui non ci sono costruzioni murarie né contesti funerari. L’accesso alla porta sopraelevata della Rocca così posizionato è “rapportato e in sintonia con una più ampia fruibilità del compendio, articolato nella salita delle sette Chiese, di Villa Duodo e dell’intero Colle”, sottolinea Forcolin.

Il Mastio è un simbolo per la città di Monselice ed è testimonianza viva della storia locale e di un intero territorio. I lavori che prenderanno il via nell’immediato futuro si inseriscono all’interno di un impegno più ampio per risolvere in maniera definitiva la questione dell’accessibilità al sito storico. Per il sindaco Giorgia Bedin, la notizia è una “Ulteriore dimostrazione che la Regione è tutt’altro che inerte e disinteressata rispetto ai beni del nostro amato colle”.

Martina Toso

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