Home Padovano Piovese La marcia della Saccisica per “un clima di pace”

La marcia della Saccisica per “un clima di pace”

Lo scorso 26 gennaio un corteo di oltre 2000 persone ha preso parte alla manifestazione: tematiche ambientali e salvaguardia del Creato in primo piano

Marcia per un "clima di pace"
Marcia per un “clima di pace”

Un’esplosione di persone di tutte le età tra tanti colori, bandiere, striscioni e canti, in cammino fianco a fianco per un futuro che deve essere necessariamente migliore. Sono stati più di duemila i partecipanti alla Marcia diocesana della Pace che si è tenuta il 26 gennaio lungo le vie della città.

L’organizzazione è stata seguita dalla locale Unità pastorale che ha messo in campo oltre un centinaio di volontari. Folta la presenza dei bambini, nei confronti dei quali abbiamo tutti la responsabilità di lasciare una speranza di futuro. Il titolo della manifestazione di quest’anno, secondo la pastorale di papa Francesco, è stato “Un clima di pace”. Le tematiche ambientali, la salvaguardia e il rispetto del Creato, un’economia sostenibile e un più profondo senso di giustizia sociale, sono passaggi ormai imprescindibili per non minare ulteriormente i conflitti sociali.

“Faremo – ha esordito il sindaco Davide Gianella al momento del ritrovo in piazza Puglisi nel quartiere di Sant’Anna – della strada insieme e questo è anche il senso di una comunità che si ritrova e riflette su quelli che sono i temi fondamentali del nostro vivere”. Durante il percorso, caratterizzato da tappe intermedie, ci sono stati richiami simbolici efficaci su alcuni ambiti. Uno riguardava il tema dell’educazione alla bellezza per riuscire a cogliere quanto ci sta attorno. Un altro puntava sul binomio giustizia e pace, richiamando la necessità di testimoni convinti e alla corresponsabilità di ciascuno nell’essere artigiani di pace.

C’è stato poi il valico di un “punRiapre a Piove la “Bottega del libro usato” to di non ritorno”, oltre il quale si sono richiamati i catastrofici effetti della crisi ambientale. Puntuale, qualche minuto prima delle 17, il corteo ha infine fatto il suo ingresso in centro storico con in testa il vescovo Claudio Cipolla che poi si è apprestato a celebrare la messa, insieme a tanti altri sacerdoti delle parrocchie del territorio.

“È stato bello – ha esordito don Claudio parlando ai fedeli all’inizio della celebrazione eucaristica in un duomo colmo all’inverosimile – camminare insieme”. Nel corso dell’omelia ha poi ripreso le tematiche della giornata. “La pace – ha detto tra i tanti spunti di riflessione proposti «si costruisce ricucendo i tanti strappi della nostra quotidianità. Strappi che sono i contrasti nei rapporti personali, nel linguaggio, nel modo di proporci e anche nel modo di fare politica che non dovrebbe perdere di vista il suo obiettivo principale che è fare il bene comune”.

Alessandro Cesarato

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