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La pallavolo che unisce Treviso

Prima della chiusura delle scuole per le feste natalizie, alcuni studenti dell’istituto comprensivo di Zero Branco hanno preso parte a un progetto di avviamento al volley, ma non solo

“La pallavolo che unisce”. È questo il titolo dell’iniziativa dedicata all’attività fisica che ha coinvolto le classi quinte della scuola elementare Marconi e le prime e le seconde della scuola media Europa dell’istituto comprensivo di Zero Branco. L’attività è stata patrocinata direttamente dalla Federazione italiana pallavolo, grazie all’adesione formalizzata dai docenti di educazione fisica dello stesso istituto comprensivo.

“Le classi coinvolte hanno vissuto una significativa esperienza di avviamento al volley, divisi in piccoli gruppi e coadiuvati da allenatori esperti che li hanno coinvolti in schiacciate, muri, passaggi – raccontano gli insegnanti –. La finalità principale della manifestazione, oltre alla promozione della salute e del benessere, è stata quella di proporre questo sport ai ragazzi, facendo in modo che vi si avvicinino sempre prima, anche a livello agonistico, attraverso i circuiti delle polisportive comunali e cittadine affiliate alla federazione nazionale”. E non ci si è fermati alla pallavolo.

“A contorno, c’è stata una serie di giochi da praticare divisi in piccoli gruppi, finalizzati allo sviluppo e al rinforzo della coordinazione e della concentrazione – sottolineano i docenti –. Giochi che hanno consentito agli alunni di divertirsi imparando e riscoprendo gesti e dinamiche forse un po’ soppiantate dal digitale e dall’elettronica”. Alcuni ragazzi, infine, hanno anche raggiunto la postazione di primo soccorso allestita per l’occasione e sotto la guida di personale esperto hanno imparato e poi simulato alcune delle più importanti manovre salva vita.

“Il tutto accompagnato da musica ritmata e da grande allegria – concludono gli insegnanti – è stata un’esperienza da ripetere. È piaciuta in particolare per la sua organizzazione snella e festosa”. La manifestazione si terrà nelle stesse modalità anche in altre scuole della provincia di Treviso nella primavera del 2020.

Mauro Favaro

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