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Mattarella atteso a Padova, capitale del volontariato

Oltre duecento tra eventi e iniziative per dare voce alle realtà e alle associazioni di tutta la provincia: nel 2020 la Capitale Europea del Volontariato 2020 è Padova. Dopo Barcellona, Lisbona, Londra e Sligo, Aarhus e Kosice, la Conferenza del Centro Europeo del Volontariato ha scelto la città del Santo, prima italiana ad ottenere questo riconoscimento.

A far la differenza in fase di selezione, in cui Padova ha superato la concorrenza della scozzese Stirling, sono stati senza dubbio i numeri che hanno sostenuto la candidatura: 6466 associazioni in tutta la provincia di cui 2135 nel capoluogo cittadino, per un totale di 280.000 persone coinvolte: un “esercito” di volontari arruolati in ogni comune, che dedicano il loro tempo a servizio degli altri. E così il 7 febbraio, in una cerimonia istituzionale nel Salone del Palazzo della Ragione, sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad inaugurare formalmente il ciclo di incontri, manifestazioni e iniziative che per tutto il 2020 riempiranno la nostra provincia, a partire da una vera e propria Expo del volontariato, allestita in Fiera fino al 9 febbraio.

“Questo Paese ha bisogno di essere ricucito, partendo dalla capacità delle persone di stare insieme e spendersi le une per le altre – afferma il Presidente del CSV di Padova Emanuele Alecci, che per primo ha creduto nella candidatura – Noi proveremo ad indicare una direzione, perché il volontariato può essere la base per la costruzione di una comunità nuova e i volontari devono essere protagonisti consapevoli di questo percorso. Da Padova partirà un messaggio rivolto a tutta l’Italia: non abbiamo bisogno di un uomo solo al comando, ma di tante persone che partecipino e si diano da fare”.

Gli eventi di Padova Capitale Europea del Volontariato si svolgeranno negli spazi concessi da Comune, Provincia, Università, Fondazione Cariparo, Camera di Commercio e si svilupperanno secondo sette aree di approfondimento: povertà e nuove emarginazioni, salute e benessere, cultura e istruzione, tecnologia e innovazione, ambiente e urbanistica, economia e sviluppo sostenibile, pace e diritti umani. Tra gli altri, spiccano le “20.020 ore di solidarietà” in programma a marzo, un’edizione speciale di Solidaria e la Festa del Volontariato a settembre, il premio “Gattamelata” a dicembre, prima del gran finale di fine anno che sigillerà un anno in cui Padova sarà il punto di riferimento del volontariato europeo.

Enrico Beda

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