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Mauro Numa allenatore d’eccezione

Il campione Olimpico Mauro Numa

Persa ogni speranza per la riapertura della scuola media Continua a ritmo serrato, tra allenamenti e competizioni, l’attività di Antoniana Scherma, associazione sportiva fondata nel 2017 con sede nella palestra dell’Istituto Superiore Newton, in via Puccini 27. Allenatore e anima di Antoniana Scherma un personaggio di eccezione, un atleta e un tecnico di livello assoluto: il campione olimpico di Los Angeles Mauro Numa, oro a squadre e individuale nel fioretto, maestro federale, uno dei più brillanti fuoriclasse di questa disciplina, inserito nella Hall of Fame della Federazione internazionale di scherma.

Numa, coadiuvato dalla vicepresidente Luisa Zorzi e dai tecnici Martina Ganassin e Marina Bolis, sta già facendo crescere una “cantera” in grado di valorizzare i talenti dell’Alta padovana, sulle orme di Martina Favaretto, allieva di Numa, ma anche per dare la possibilità a tutti i bambini e bambine, ragazzi e ragazze dai 6 anni in su di sperimentare uno sport di grande fascino che sviluppa il corpo quanto il carattere. Antoniana Scherma ha aperto, di recente, anche a Cadoneghe. Intanto continua a essere presente con i suoi giovani atleti e atlete sia a livello regionale che nazionale in numerose competizioni. A oggi è l’unica società di scherma del Camposampierese.

Una opportunità davvero unica per i giovani che vogliano avvicinarsi a questo sport.All’ultima edizione del Galà dello Sport del Camposampierese ha così risposto alla domanda su “cosa davvero significa fare scherma”. “Oggi tanti bambini – ha spiegato Numa – vengono in palestra pensando che la scherma sia un gioco, Zorro, la spada. Non è così. Ci vogliono concentrazione, disciplina, ordine. È differente da altri sport. Un esempio? Bolt vinceva sempre perché era il più veloce; nella scherma, invece, tanti possono vincere. Dipende da più fattori, soprattutto dalla continuità che è data dalla passione e dall’esercizio. Bisogna, poi, avere ben chiari misura e tempo, e questo deriva da una preparazione continua. Puoi insegnare la buona scherma, ma non come e quando colpire. Rispetto alla mia, la scherma è cambiata completamente: più dinamica, più basata sul fisico e molto meno tecnica. Non ci sono più i grandi maestri, le grandi scuole come quelle di Mestre e di Jesi”. La mia vittoria più bella? “Sicuramente l’Olimpiade di Los Angeles del 1984. È l’atmosfera, l’attenzione che circonda la gara, tutti gli sport sono considerati pari. Vincere un’Olimpiade è restare nella storia dello sport e di una nazione. E, poi, c’è il fascino del Villaggio olimpico, conosci i campioni di altri sport che magari hai visto solo in televisione” Per informazioni su Asd Antoniana Scherma, scrivere alla mail: antoniana@federscherma.it

Nicoletta Masetto

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