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Nuova vita agli spazi esterni delle scuole di Piove di Sacco

Rigenerare degli spazi verdi nelle aree scolastiche con un progetto partecipato e condiviso che coinvolga ente pubblico e chi questi spazi li utilizza quotidianamente. È al via il progetto comunale denominato “Urban Health School” che interesserà inizialmente i giardini e i parchi delle scuole primaria e dell’infanzia “Umberto I”, della scuola primaria “Marconi” di Arzerello alla scuola primaria “Zanella” di Corte. Una vera e propria novità nel territorio, che si basa sull’approccio “Urban Health”, cioè su un orientamento strategico che integra le azioni di tutela e promozione della salute nella progettazione territoriale, favorendo processi consapevoli e sostenibili di rigenerazione urbana. L’obiettivo finale è, in pratica, quello di dare nuova vita ai giardini e agli spazi esterni delle scuole, in maniera che possano essere maggiormente vissuti e utilizzati negli orari scolastici per poi diventare spazi condivisi aperti a tutti anche quando la scuola è chiusa.

“Una rigenerazione degli spazi verdi nelle aree scolastiche – spiega il vicesindaco Lucia Pizzo – che abbia anche come finalità la promozione del senso civico attraverso la cura, il rinnovamento, il rispetto dei luoghi, l’attenzione verso l’ambiente e il miglioramento dei rapporti tra le persone. Possiamo dedicarci a questo progetto dopo avere tanto investito negli anni passati in altre priorità che erano quelle di mettere in sicurezza e ammodernare i plessi”. Il progetto è diviso in fasi, con la prima che si interesserà di fare una fotografia precisa dei luoghi, con i rilievi, le perizie e la mappatura di spazi e piante.

“La seconda parte – continua la Pizzo – riguarderà la progettazione che sarà condivisa con i genitori, gli insegnanti e anche i bambini che sanno sognare senza vincoli. Un esperimento inconsueto, che metterà insieme esperienze diverse. Tutto questo risponde a diverse necessità, anche pratiche. Ci sono situazioni, come a Corte, che hanno bisogno di una riorganizzazione per mettere a disposizione spazi esterni agli studenti per l’attività ginnica. Ad Arzerello il giardino, utilizzato anche per i centri estivi, ha bisogno di essere valorizzato. Il Comune si occupa già della manutenzione del verde, perché dunque non pensare di mettere a disposizione questi spazi anche alla collettività con un lavoro di responsabilizzazione civile. Si tratta di beni pubblici che non possono restare inaccessibili solo perché la scuola è chiusa il pomeriggio e nel periodo estivo. I parchi gioco delle scuole, ad esempio, sono quelli più attrezzati e sicuri. Potrebbero rimanere aperti, per gli stessi bambini che già frequentano la scuola, anche negli orari extrascolastici”.

Alessandro Cesarato

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