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Nuove nomine per il Csa di Adria

Il sindaco ha nominato Simone Mori, Mauro Colombo e Daniela Pasquali. Per le proprie competenze tecniche, Graziella Braghin rappresentante dei famigliari

La fine del 2019 è stata decisamente turbolenta per l’amministrazione adriese, investita da polemiche bipartisan legate alle nomine del Centro servizi anziani.

Non è piaciuto alle altre forze politiche il modus operandi del sindaco Omar Barbierato, che ha “imposto” come nome del rappresentante dei famigliari Graziella Braghin, mettendo da parte l’altro nome, Claudio Rossi, che pure aveva raccolto 15 voti da parte dei famigliari contro i 3 di Braghin. Una scelta, spiega il sindaco, dovuta alle “sue competenze di operatrice socio sanitaria, per la sua conoscenza delle problematiche dei lavoratori, famigliari degli ospiti e per un equilibrio di genere”. Gli altri nomi espressi dalla maggioranza sono quelli di Simone Mori, Mauro Colombo e Daniela Pasquali.

“Il Centro Servizi Anziani è un ente pubblico che eroga servizi socio assistenziali e sanitari per la comunità, tali per cui è fondamentale che a comporre il nuovo consiglio di amministrazione devono esserci persone con competenze amministrativo-tecniche e socio sanitarie, necessarie per affrontare le attuali criticità della casa di riposo – fa sapere Barbierato -. Il cda dovrà essere un organismo compatto, dovrà lavorare con unità di intenti e in maniera proficua per la risoluzione delle problematiche”. A completare il cda è prevista la nomina da parte della minoranza di un proprio rappresentante.

“Il primo obiettivo da raggiungere per evitare il rischio chiusura della casa di riposo – precisa il sindaco – sarà quello di eseguire i lavori per l’ottenimento del cpi, la certificazione prevenzione incendi, prevista dalla normativa vigente e necessaria per la messa in sicurezza dell’edificio. Per farlo, il nuovo cda vaglierà l’utilizzo del milione e mezzo di euro del fondo di rotazione messo a disposizione dalla Regione Veneto. Un contributo per il quale si dovrà studiare una pianificazione decennale per la restituzione dei soldi e nel contempo assicurare il mantenimento dei servizi agli utenti”.

Quindi Barbierato conclude: “Si lavorerà per riallacciare le relazioni umane, sia con i famigliari attraverso la modifica del regolamento in maniera tale da rendere possibile la ricostituzione del loro comitato, sia per aprire un dialogo di confronto con i lavoratori per la risoluzione delle problematiche in essere”.

Giorgia Gay

 

“Il sindaco Barbierato contro gli interessi degli ospiti”

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