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Open Canoe di Morgano in polemica

Cristian Bertolin non fa più parte di Open Canoe, l’associazione che ripulisce il fiume Sile, sensibilizzando la comunità sull’educazione ambientale

Open Canoe
Open Canoe

Acque agitate all’interno dell’associazione Open Canoe, il gruppo che a bordo delle proprie imbarcazioni ripulisce il Sile dai rifiuti, in collaborazione con Contarina. Cristian Bertolin non fa più parte dell’associazione.

È stato messo fuori. La conferma arriva dal nuovo direttivo, oggi guidato da Enrico Martin e dal vicepresidente Richard Zennaro. Ma per Bertolin le cose non stanno affatto così. “Faccio sempre parte dell’associazione, visto che non ho mai ricevuto dal precedente o dall’attuale direttivo nessuna comunicazione in merito – mette in chiaro – e comunque, come hanno già fatto altri storici soci, mi dissocio dall’operato dell’attuale direttivo”.

Il clima non è affatto sereno. Ed è un peccato se si pensa al grande lavoro fatto dal gruppo Open Canoe per tenere pulito il Sile. Solo l’anno scorso l’associazione ha raccolto 583 sacchi di rifiuti nelle aree naturali e nel territorio protetto. Un’attività resa possibile dalle 1.576 ore di volontariato fatte dalle persone che salgono sulle canoe, anche più volte a settimana, per andare a caccia della spazzatura che sporca gli scorci più belli delle trevigiano. Complessivamente sono stati coinvolti oltre 200 volontari: 26 volontari singoli, 49 soci e altri 132 volontari intercettati attraverso la collaborazione con altre associazioni.

“Grazie all’impegno di molte persone che hanno dedicato tempo, energie e risorse, Open Canoe Open Mind ha raggiunto obiettivi importanti nelle attività di sensibilizzazione, educazione ambientale, escursionismo e pulizia del fiume Sile nell’ambito del progetto con Contarina – spiegano dal direttivo dell’associazione –. Per quanto riguarda la pulizia del Sile, abbiamo stabilito un record che di certo non è positivo. Significa che i rifiuti nel fiume purtroppo non mancano. Quest’anno sarà necessario supportare ancora di più le attività di sensibilizzazione rivolte al pubblico. Abbiamo già qualche idea, ma contiamo anche sulla propositività di tutti i soci per formulare proposte e interventi”.

Mauro Favaro

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