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Padova capitale europea del volontariato 2020, il presidente Mattarella: “Commette un errore chi pensa che l’impegno volontario non incida sulle strutture portanti del nostro impegno sociale”

Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Padova per la cerimonia di inaugurazione di “Padova capitale europea del volontariato”

Grande partecipazione alla cerimonia di inaugurazione di “Padova capitale europea del volontariato 2020” che vede la città veneta impegnata nell’avvio di progetti volti a stimolare un’azione collaborativa tra le varie componenti sociali, favorendo così ricadute positive su Padova, l’Italia e l’Europa.

Abbraccio i tantissimi volontari in sala, tutti uniti da un unico appello: ricuciamo insieme l’Italia –  ha dichiarato durante le celebrazioni in sindaco di Padova Sergio Giordani -. E’ necessario sviluppare un progetto comune che coinvolga tutta la comunità dalle istituzioni al singolo cittadino. La sola opzione è quella del “noi” al posto dell’”io”, proprio come fanno i volontari che antepongono il bene comune agli interessi personali”.

Parole di ringraziamento per l’attività svolta dai colontari anche dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Un veneto su cinque fa attività di volontariato. Abbiamo 3500 missionari impegnati in giro per il mondo. Siamo la comunità che ha dato via la prima Ong, Medici con l’Africa Cuamm. Il Veneto è inoltre la prima regione per inserimento lavorativo dei disabili”. “E’ importante ricordare che il volontariato è anche nelle istituzioni – continua Zaia -: ricordo Tina Anselmi, veneta, che ha dato vita al servizio sanitario nazionale”.

“Il volontariato non ama il clamore, preferisce l’operoso silenzio, ma quando abbiamo proposto di candidare la nostra città a capitale europea eravamo convinti che ci avrebbe permesso di dimostrare la grande funzione educativa e culturale del volontariato italiano – ha affermato Emanuele Alecci, presidente del centro servizi volontariato di Padova -. Ci sarebbe piaciuto inaugurare oggi quest’anno con Silvia Romano. Siamo in apprensione per lei e per i tanti volontari rapiti. La sua scelta non è stata avventata, ma impegno per la giustizia e la pace”.

“Padova capitale ci racconta di un’eccellenza che passa attraverso gesti concreti dei suoi cittadini e delle sue istituzioni. Padova è un esempio da guardare, sapendo però che la cultura del volontariato non la si può copiare, la si può solo vivere – ha dichiarato Stefano Tabò, presidente Csvnet -. Padova è un’eccellenza, ma non un’eccezione in questa Italia solidale”.

Colpiscono dritte al cuore invece le parole del presidente della repubblica Sergio Mattarella: “Persone accanto ad altre persone, che vincono e sviluppano il senso della comunità. Commette un errore chi pensa che l’impegno volontario non incida sulle strutture portanti del nostro impegno sociale. Volontari divenuti in questi decenni veri e propri corpi intermedi nella Repubblica, impegnati nelle lacerazioni delle popolazioni, nella cura delle ferite sociali a cui non sempre le istituzioni riescono a porre rimedio”.

Trasformazioni impetuose stanno stravolgendo luoghi e spazi della vita civile. Donare volontariamente tempo, impegno e comunità mantiene un ruolo sociale per il futuro. Parliamo di valori antichi ma sempre attuali: condivisione, gratuità, dono di se stessi, condivisione. La passione sconfigge l’indifferenza. Il volontariato sa esprimere questa passione, sia nella quotidianità sia nelle emergenze. Padova rappresenta una punta avanzata del volontariato italiano – ha continuato Mattarella -. Il servizio civile universale può dare una mano a ricucire, per questo speriamo si possa ridurre lo scarto tra le richieste dei giovani e i posti disponibili”.

E ha concluso, rivolgendosi ai volontari:”Voi contribuite a rendere migliore l’Italia. Auguri!”.