Home Veneto Il blog del direttore Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza

Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza

Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Padova per la cerimonia di inaugurazione di “Padova capitale europea del volontariato”

Nel secolo frenetico e schizofrenico che ci porta ad essere eternamente connessi con il mondo e al tempo stesso lontani e indifferenti a chi ci è vicino, quando non addirittura cinici e violenti, aprire gli anni Venti puntando i riflettori sul volontariato, sul patrimonio di impegno, di valori e di condivisione che distingue le migliaia di realtà impegnate nel terzo settore, è il modo migliore per ricordare che la solidarietà è un bene prezioso.

Donare gratuitamente il proprio tempo, impegnarsi per fini diversi da quelli del mero guadagno o della scalata al successo, è uno slancio che i veneti ben conoscono e che ha contribuito a fare di Padova il fulcro del terzo settore per l’intero anno.

Il volontariato è una energia irrinunziabile della società – ha detto ancora Mattarella – E’ votato alla fratellanza e alla pace, è un patrimonio generato dalla comunità, che si riverbera sulle qualità delle nostre vite”.

Ed è quanto succede tutti i giorni fra l’esercito di chi dona tempo ed energie per aiutare e per assistere. Certo non mancano le zone d’ombra e le criticità in questo attivismo così diffuso, a partire da rischio che nella ridondanza delle iniziative e dei soggetti coinvolti vi sia una dispersione di risorse che potrebbero essere indirizzate con più razionalità.

Non mancano gestioni un po’ troppo personalistiche e accentrate, una corsa al risultato fine a se stesso che genera competizioni e attriti, rischiando di far perdere di vista l’obiettivo finale. Poche ombre che in ogni caso non offuscano la luminosità del bene che ogni giorno viene donato.

Anche per questo il Presidente della Repubblica si augura che proprio in questi mesi in cui i riflettori sono puntati sul volontariato si proceda nella stesura di una legge sul terzo settore, nel segno di un’ampia partecipazione e del sostegno, anche economico, a favore “della solidarietà che si organizza”.

Nicola Stievano