Home Rodigino Rovigo Rovigo: “Attivi contro l’emergenza abitativa”

Rovigo: “Attivi contro l’emergenza abitativa”

“Numerose sono state le famiglie che si sono rivolte ai servizi sociali comunali, per fronteggiare il problema degli sfratti”

Comune di Rovigo
Comune di Rovigo

Sempre più persone bussano alla porta di palazzo Nodari, sede municipale del capoluogo del Polesine, in cerca di un’abitazione. Per questo motivo l’amministrazione comunale rodigina, sul versante emergenza abitativa, punta su nuove azioni.

“L’emergenza abitativa e il tema dell’abitare sociale rappresentano una delle priorità di questa amministrazione – afferma l’assessore al welfare, Mirella Zambello -. In vista del bilancio previsionale 2020, si sono individuate alcune azioni specifiche. Tra queste, un tavolo tecnico con l’Ater, fondi per alloggi “parcheggio” e l’avvio di convenzioni con le realtà del terzo settore. In questi ultimi mesi, numerose sono state le famiglie che si sono rivolte ai servizi sociali comunali, per fronteggiare il problema degli sfratti, in abitazioni di privati e anche in quelli comunali e dell’Ater, dovuti spesso alla morosità, per sopraggiunta incapacità di pagare i canoni d’affitto, per licenziamenti o per altre problematiche. In molti casi si sono utilizzati i fondi regionali e ministeriali destinati a fornire aiuto economico per il problema abitativo, assegnati ai beneficiari, in base ai parametri previsti dalle specifiche misure di contrasto alla povertà”.

Per diverse situazioni l’amministrazione è intervenuta per ottenere le proroghe degli sfratti, al fine di recuperare il tempo utile per poter trovare soluzioni abitative adatte alle singole situazioni. Solo per una famiglia, vi è stato il problema di avere avuto lo sfratto esecutivo senza una alternativa a disposizione, ma anche per questo caso si erano ottenute diverse proroghe e ci sono stati interventi di sostegno. L’ulteriore proroga dei tempi, dovrà permettere di avere a disposizione l’alloggio Ater per cui sono in graduatoria. Sono diversi gli alloggi Ater, circa un’ottantina, che attendono di essere adeguati per essere assegnati.

“Per fronteggiare questa situazione abbiamo avviato un tavolo tecnico tra i servizi sociali del comune e dell’Ater – conclude Zambello – Onde sveltire il piano di manutenzione degli alloggi chiusi, così da poterli assegnare alle persone e alle famiglie aventi diritto, seguendo la graduatoria. Sono stati inoltre messi in bilancio fondi destinati alla manutenzione degli alloggi di proprietà del Comune, cosiddetti “parcheggio”, circa 30 da adeguare, che potranno essere assegnati in base alla graduatoria comunale specifica per tali tipologie di alloggi”.

Marco Scarazzatti

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