Home Rodigino Rovigo Rovigo inquinata, parla Legambiente: "Servono politiche diverse"

Rovigo inquinata, parla Legambiente: “Servono politiche diverse”

Tra le misure principali il blocco dei motori Euro4

È di nuovo allerta smog a Rovigo. Come previsto dall’Accordo Padano, è quindi scattato il semaforo rosso per la città, dopo più di dieci giorni consecutivi di sforamento del limite di legge del PM10, sforamenti che nella maggior parte dei casi sono ben al di sopra non solo del limite giornaliero (50 µg/m³) ma anche del limite di protezione umana secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (20 μg/m³): tra le misure principali è scattato dunque il blocco delle auto e dei veicoli fino agli Euro4.

“È sempre la penultima emergenza, perché le rilevazioni dell’Arpav ci raccontano un problema strutturale che va avanti da almeno dieci anni – commenta Giulia Bacchiega, presidente di Legambiente Rovigo – necessaria l’immediata applicazione dei blocchi previsti dell’Accordo Padano, ma si tratta di misure emergenziali che non affrontano la questione alla radice: serve invece che l’Amministrazione comunale prosegua sempre più nella realizzazione di misure strutturali per contrastare l’inquinamento atmosferico e tutelare la salute umana”.

Per Bacchiega è dunque “fondamentale incentivare una mobilità alternativa a quella dell’auto privata migliorando e favorendo l’uso del trasporto pubblico, della rete di piste ciclabili, applicando una differente politica tariffaria sulla sosta e creando centri urbani senz’auto e zone ztl a 30km/h”.

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