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Sansovino e le sue sculture a Chioggia

Una scultura del Sansovino
Una scultura del Sansovino

Jacopo Sansovino (Firenze, 2 luglio 1486 – Venezia, 27 novembre 1570) è stato uno scultore e soprattutto architetto molto noto e influente nella Serenissima. Grazie ai contatti e soprattutto alle influenze di grandi artisti di fine XV secolo (Donato Bramante, Raffaello, Michelangelo), conosciuti tra Firenze e Roma, è riuscito a sviluppare abilità e competenze che lo hanno portato ad essere nominato Massimo Architetto della Repubblica di Venezia. Proprio nella città lagunare, visitata durante la fuga dai lanzichenecchi a Roma, trascorrerà buona parte della vita, lavorando anche al restauro delle cupole di San Marco. Lo stile scultoreo di Sansovino era profondamente radicato nello studio dell’antichità, tuttavia dotato di grande vitalità. Egli apprese tanto dalle esperienze di vita, quanto dall’assiduo studio degli antichi.

La “Madonna col Bambino” di Palazzo Granaio infatti, immagine classica dell’iconografia cristiana, viene realizzata in un edificio utilizzato per lo stoccaggio del grano, in una Chioggia che probabilmente mostra ancora i segni di distruzione della guerra con Genova (1378-1381). La leggenda narra che il modello utilizzato per il suo “Bacco marmoreo” (1511-12, Bargello, Firenze) impazzì a causa delle troppe ore di posa con un braccio alzato. Per questo pare che un giorno fu trovato in piedi, nudo e nella stessa posizione, sopra un comignolo. Il prof Luciano Bellemo, esperto di storia locale, attribuirebbe al “Sansovino” anche un altorilievo che dagli anni ottanta si trova all’interno del magazzino del Museo Civico di Chioggia, la “Madonna del latte”.

Luca Rapacciuolo

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