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Scontro Maniero-Dori sul tracciato aereo

Scontro Maniero-Dori
Maniero e Dori si scontrano per il tratto aereo

Elettrodotto Fusina Camin: da Fusina a Malcontenta, sarà interrato (grazie all’accordo sul Vallone Moranzani) da Malcontenta a Dolo invece correrà in aereo mentre da Dolo a Camin sarà interrato ( grazie alla battaglia dei comitati). I comitati però si chiedono come mai fra Malcontenta e Mira non si sia evitato il tratto aereo come nelle altre due tratte e scoppia la polemica fra l’ex sindaco ora deputato M5S Alvise Maniero e l’attuale sindaco Marco Dori.

“Che a Mira l’elettrodotto di Terna non venga interrato- spiega il deputato Maniero – è veramente paradossale, anche perché questo avviene in tutto il resto del suo tracciato, da Moranzani a Stra e Saonara. A questo proposito farei delle domande molto precise all’attuale amministrazione, perché quando c’eravamo noi non solo eravamo attivi, ma pagavamo i conti per questa battaglia. Quando i comitati si sono attivati insieme ai cittadini, il MoVimento 5 Stelle li ha supportati con presenza di senatori e deputati. Anch’io da sindaco ero in prima linea su questo, incontrando i comitati e manifestando insieme a loro.

Mira è stata toccata in modo marginale dal tracciato dell’elettrodotto, ma non ha lasciato il peso di affrontare Terna sulle spalle dei comitati e degli altri Comuni: abbiamo insistito per partecipare alle spese legali, pagando anche corposamente il ricorso che ha portato a rivedere il tracciato dell’elettrodotto. Se Mira non avrà l’interramento non è certo colpa nostra”.

Secca la replica del sindaco attuale di Mira Marco Dori. “Quella di Maniero- dice Dori- è una fake news. Le sue parole si smentiscono da sole. Prendiamo il discorso sulle spese: Maniero dice che le ha pagate lui, peccato invece che le spese siano state liquidate il 29 giugno 2017 e il 3 ottobre 2017, quando era in carica questa amministrazione. Anzi, a questo punto vale anche la pena di ricordare che il consiglio comunale di Mira ha preso posizione nei confronti dell’interramento dell’elettrodotto grazie ad un ordine del giorno presentato dal Partito Democratico a marzo 2017 e poi votato all’unanimità.

La verità è che noi ci siamo sempre stati, sotto tutti i punti di vista. Chi dice il contrario stravolge la realtà. Meglio faceva Maniero, piuttosto che innescare polemiche fini a se stesse, a impegnarsi a dare una mano dall’alto del suo ruolo parlamentare. Serve uno spirito di squadra istituzionale, il “modello Elettrodotto”, che ha portato a un risultato importante per il territorio. Per noi è sempre stata una partita unica, che non è ancora chiusa”.

“La presidenza della Conferenza dei sindaci della Riviera- conclude Dori – ha già chiesto all’assessore regionale tutti i chiarimenti del caso, a partire dal completo interramento dell’elettrodotto”.

Alessandro Abbadir

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