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Sguardi sulla Venezia del Novecento

Ecco la mostra allestita dalla Fondazione di Venezia, aperta al pubblico fino al prossimo 28 marzo. Racconta, attraverso 30 opere, il piacere di perdersi tra calli e campielli per cogliere scorci e visioni sempre nuove

Mostra Venezia Novecento 28 marzo
Una delle opere che verranno esposte alla mostra della Fondazione Venezia visitabile fino al 28 marzo

Perdersi fra calli e campielli cogliendo scorci e visioni sempre diverse e nuove. Diego Valeri lo definiva “il più bel piacere che a Venezia uno possa prendersi”. Ed è proprio guidati da questa suggestione che si può apprezzare la nuova esposizione “Sguardi su Venezia”. A proporre la mostra è la Fondazione di Venezia, che la ospiterà fino al prossimo 28 marzo nella propria sede in Rio Novo a Venezia.

La mostra raccoglie una selezione di 30 opere appartenenti alla collezione di dipinti del Novecento di proprietà della Fondazione e poco note al grande pubblico. I visitatori hanno la possibilità di vivere l’esperienza del “bel piacere” nella luce dorata delle luminose vedute di Vincenzo De Stefani (Perla al sole) e di Gennaro Favai (Bacino di San Marco) o negli scorci di Zattere – Mattino o Calle della Madonna di Marco Novati, dove schizzo veloce e gusto per la pittura en plein air rappresentano lo stile dell’artista; e, ancora, nella rappresentazione di Cosimo Privato di un Campo San Bartolomeo lucido di pioggia e popolato di ombrelli. In Marina di Virgilio Guidi diventa invece macchia di colore contro uno sfondo in cui cielo e mare si fondono in una lirica ed essenziale visione di insieme.

Accanto ad essi, Cagnaccio di San Pietro, Giuseppe Santomaso, Juti Ravenna, Fioravante Seibezzi, Emanuele Brugnoli, Angelo Brombo, Astolfo De Maria e tanti altri interpreti del colore e della luce, in dialogo tra loro lungo il percorso espositivo, narrano ciò che la città lagunare seppe ispirare e suggerire loro.

L’impegno collezionistico della Fondazione è iniziato nel 2000 con l’acquisto dalla Cassa di risparmio di Venezia della raccolta di dipinti del XX secolo, della collezione di vetri artistici veneziani del Novecento entrambe frutto di un secolo di acquisizioni da parte dell’istituto bancario e della collezione tessile Mariano Fortuny, appartenuta al grande maestro dell’arte tessile che dalla sua collezione storica traeva ispirazione per le sue realizzazioni.

La contemporaneità e i linguaggi espressivi dei nostri giorni costituiscono il filo conduttore delle scelte collezionistiche della Fondazione, a partire dalla pittura del ‘900, passando per l’arte vetraria veneziana dotata, oggi come all’inizio del XX secolo, di grande vitalità e carica innovativa, per arrivare alla fotografia, arte e tecnica della contemporaneità. Al termine della mostra, una parte delle opere esposte potrà essere acquistata nell’ambito del progetto di razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio artistico-culturale condotto dalla Fondazione.

La mostra, aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 11,30, si trova nella sala collocata al piano terra della sede della Fondazione.

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