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Spray al peperoncino nel Miranese

Mette “fuori gioco” l’aggressore senza ferirlo

Polizia locale Miranese
Spray al peperoncino per la polizia locale del Miranese

Arriva uno strumento in più per aumentare l’operatività degli agenti della polizia locale dell’Unione dei Comuni del Miranese: con il 2020, tutti i vigili sono stati infatti dotati anche di spray urticante antiaggressione che potrà essere usato non solo per l’autodifesa personale, ma anche per la protezione degli stessi cittadini. Si tratta di bombolette “al peperoncino” che, insieme alla pistola al cinturone, vanno di fatto a completare la dotazione delle forze dell’ordine in pattugliamento sulle strade a tutela della cittadinanza.

Gli agenti della polizia locale hanno comunque frequentato un corso di formazione per imparare a utilizzare il nuovo dispositivo in maniera sicura per le persone che vengono “spruzzate”, ma nello stesso tempo efficace. Il vantaggio di aver sotto mano la bomboletta spray consiste infatti nel fatto che può rappresentare un valido aiuto nei casi in cui sia necessario mettere “fuori gioco” l’aggressore per alcuni istanti, ma senza ferirlo, e poter dunque poi intervenire con il fermo evitando così ogni possibilità di incorrere in uno scontro diretto o fisico.

Ricapitolando: se il 2019 è stato l’anno in cui i vigili sono finalmente stati dotati delle pistole semiautomatiche per poter svolgere servizio anche in orario serale e notturno, l’anno scorso sempre a livello di attività di formazione, tutti gli agenti hanno inoltre sostenuto apposito corso per imparare a usare il defibrillatore automatico, attrezzatura medica che negli ultimi mesi grazie anche alla collaborazione tra Regione e Ulss 3 ha raggiunto una diffusione piuttosto capillare con l’installazione di almeno una postazione nei luoghi più sensibili di ciascun Comune, ad iniziare dalle piazze principali.

Cio’ vale a dire dai luoghi dove esiste una maggiore probabilità che si verifichino affollamenti. Nel giro di qualche mese, dovrebbe infine essere pubblicato anche un nuovo bando che darà la possibilità di reintegrare i posti “persi” a causa dei pensionamenti.

Elena Callegaro

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