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Stretta sul gioco d’azzardo nella Bassa

Individuate fasce omogenee in cui c’è il rischio dipendenza

Gioco d'azzardo
Per sei ore non sarà possibile giocare d’azzardo nelle sale slot del Veneto

Gioco d’azzardo: per sei ore sarà vietato in tutto il Veneto. Per sei ore, in tre fasce orarie ben distinte, non sarà possibile accedere al gioco nella sale slot e nei luoghi deputati di tutto il Veneto, Bassa padovana compresa.

La legge regionale 38 dello scorso 10 settembre mette chiari e precisi paletti al contrasto e alla riduzione dei rischi da gioco d’azzardo. Un articolo, in particolare, indica i limiti all’esercizio del gioco in tutto il territorio regionale. Si tratta dell’articolo 8, che impone fasce orarie in cui viene limitato l’esercizio del gioco in ogni Comune del Veneto. La legge le chiama proprio “fasce di interruzione del gioco”. Per individuare le fasce più idonee è stato convocato un tavolo tecnico a cui si sono seduti gli esperti dei Servizi sociali regionali, i responsabile del SerD delle nove Usl venete, i rappresentanti delle Conferenze dei sindaci, quelli del Terzo settore e la direzione degli Affari legislativi.

Il tavolo tecnico ha quindi individuato tre fasce orarie diurne uniformi, approvate in una delibera di pochi giorni fa: dalle 7 alle 9, dalle 13 alle 15 e dalle 18 alle 20. Sei ore totali, scelte ovviamente non a caso: in quelle fasce orarie, infatti, è maggiore il rischio di manifestazione della dipendenza. Prima delle 9 e dopo le 13, ad esempio, è più probabile che uno studente – non impegnato in classe e la cui minore età limita il senso di responsabilità – trovi il tempo di entrare in una sala slot. In queste fasce, d’ora in poi, i Comuni non potranno consentire in alcun modo l’utilizzo delle apparecchiature del gioco d’azzardo.

Nicola Cesaro

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