Home Padovano Camposampierese Est Torna la festa del Santo a Massanzago

Torna la festa del Santo a Massanzago

Una celebrazione tra il paesano e il religioso dalle origini antiche fortemente sentita dalla comunità che per il 39esimo anno vuole onorare il Santo

Sahgra del Santo di Zeminiana
Sahgra del Santo di Zeminiana

Torna a Zeminiana, piccola frazione di Massanzago, il tradizionale appuntamento religioso con la 39esima edizione della Sagra della Lingua del Santo di Zeminiana. L’evento porta buon cibo, musica e allegria nel paesino che, a febbraio di ogni anno, unisce le celebrazioni religiose all’aria di festa.

Il programma dell’intrattenimento che accompagna le serate della sagra è sempre molto ricco. Giornata clou, per tradizione, dell’intera sagra religiosa dedicata alla preziosa reliquia è stata il 15 febbraio con la tradizionale processione solenne attraverso le vie del paese. Ad aprire il corteo la statua di sant’Antonio posta sopra a un carro trainato da cavalli. Presenti delegazioni francescane da Padova e Camposampiero; quindi, ragazzi del catechismo e gli scout, la Pia Unione dei Macellai e dell’Immacolata legata alla Veneranda Arca del Santo. Al termine, benedizione dei bambini e bacio della Reliquia.

Ad organizzare l’evento è la parrocchia “Annunciazione Beata Vergine Maria” di Zeminiana e il Gruppo Sagra con il patrocinio del Comune di Massanzago e del locale gruppo della Pro loco oltre a numerose ditte, aziende e sponsor locali. Al centro della sagra c’è uno dei Santi più amati d’Italia, soprattutto in questo lembo di terra veneta in cui Sant’Antonio da Padova è letteralmente venerato e adorato. E con lui, la sua reliquia: la lingua. Una festa a metà fra il paesano e il religioso che scivola via fra devozione, gastronomia e spettacoli nel rispetto della fede e della tradizione dei festeggiamenti laici.

Tutto nacque da un voto a sant’Antonio. Si tramanda che fra il 1880 e il 1900, i raccolti fossero a rischio a causa di una tremenda siccità. Senza pioggia la situazione divenne critica per Zeminiana, all’epoca un paese principalmente agricolo. Fu così che un insegnante delle scuole elementari, il maestro Arpaia, guidato da profonda fede e devozione a sant’Antonio da Padova, e con il sostegno del parroco e di tutto il paese, formulò un voto al Santo: se da lì a una settimana fosse piovuto, la parrocchia ogni anno avrebbe celebrato una festa in suo onore.

Passavano i giorni, ma la pioggia non arrivava, finché nel cielo si formò una nuvola che pian piano diventò sempre più grande e alla fine si mise a piovere e i raccolti furono salvi. Gli anziani amano ricordare che piovve solo sul territorio di Zeminiana. Come ringraziamento venne eretta una statua del Santo benedetta dall’allora vescovo di Treviso il beato Andrea Giacinto Longhin. Cominciò così la tradizionale “Sagra della lingua del Santo a Zeminiana”, che continua anche nel weekend del 22-23 febbraio.

Nicoletta Masetto

Le più lette