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Vigonza: eventi nel segno del ricordo e della memoria

Vigonza Olocausto
4 appuntamenti fino a fine febbraio per rinnovare la memoria

Vigonza ricorda e non dimentica! Ecco lo slogan che racchiude il pensiero e la decisione del Comune di voler continuare a ricordare i tragici giorni di 73 anni fa dell’esodo di tutti i profughi istriani italiani e della Shoah, ovvero la deportazione degli ebrei italiani nei lager nazisti nel periodo della Seconda guerra mondiale. E proprio per tenere accesa la fiamma del ricordo e rinnovare la memoria anche alle nuove generazioni, Vigonza ha organizzato 4 appuntamenti fino a fine febbraio, invitando anche Enrico Vanzini, uno dei pochi sopravvissuti all’Olocausto.

I giorni della memoria a Vigonza si chiuderanno con lo spettacolo teatrale “Esodo” di Simone Cristicchi domenica 23 alle 21 al teatro Quirino de Giorgio. Lo spettacolo racconta la storia particolarmente toccante di un “luogo della memoria” al Porto Vecchio di Trieste: il Magazzino 18. Cristicchi metterà in scena una pagina dolorosa della storia d’Italia, di una complessa e delicata vicenda del secolo scorso mai abbastanza conosciuta, e se possibile resa ancora più straziante dal fatto che la sua memoria è stata affidata non a un imponente monumento ma a tante, piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità.

Nel porto vecchio di Trieste, il Magazzino 18 conserva sedie, armadi, materassi, letti e stoviglie, fotografie, giocattoli, ogni bene comune nello scorrere di tante vite interrotte dalla storia: con il Trattato di Pace del 1947 l’Italia perse vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e circa 300 mila persone scelsero di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane. Impacchettarono le loro cose lasciandosi alle spalle le case, le città, le radici. Davanti a loro difficoltà, paura, insicurezza, e tanta nostalgia.

Manuel Matetich

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